Pasqua e Pasquetta, tanto cibo e pochi pernottamenti: bilancio in chiaroscuro per le strutture irpine

Bilancio in chiaroscuro per le strutture irpine nei giorni di Pasqua e Pasquette.

Buon giro d’affari per ristoranti e aree pic-nic, presi d’assalto soprattutto da chi è arrivato dal salernitano e dal napoletano. Meno bene le strutture alberghiere, nonostante il lungo ponte tra le festività pasquali, il 25 aprile (giovedì) e il 1° maggio (mercoledì prossimo).

Molto affollate le strutture nei pressi del Terminio, mentre il Laceno, seppure metà appetibile per chi ha preferito immergersi nella natura anziché rifugiarsi in luoghi chiusi, ha convinto a metà, considerato che in pochi hanno deciso di pernottare nelle strutture dell’Altopiano.

Non c’è stato il pienone nei ristoranti e negli agriturismi, che comunque hanno tenuto botta sfruttando il rischio pioggia che ha aleggiato sia domenica, sia ieri. Ma, al netto di qualche pioggerella caduta nel pomeriggio, il tempo ha retto per buona parte della giornata.

Non sono mancate neppure le visite spirituali, con il Santuario di San Gerardo a Materdomini principale punto di riferimento per i devoti irpini e di fuori provincia.