Presto apriranno al pubblico le grotte Caliendo

Presto apriranno al pubblico le grotte Caliendo
Lo scorso 25 giugno è caduto l’ultimo diaframma della galleria artificiale realizzata per consentire il nuovo accesso dalla Piana di Laceno alle grotte di Caliendo. Il Presidente del Parco Regionale dei Monti Picentini Sabino Aquino, commentando l’evento, subito dopo essere arrivato in zona, ha affe…

Presto apriranno al pubblico le grotte Caliendo

Lo scorso 25 giugno è caduto l’ultimo diaframma della galleria artificiale realizzata per consentire il nuovo accesso dalla Piana di Laceno alle grotte di Caliendo. Il Presidente del Parco Regionale dei Monti Picentini Sabino Aquino, commentando l’evento, subito dopo essere arrivato in zona, ha affermato che gli scenari naturali “sono stupefacenti e non possono essere descritti senza la visione diretta della grotta, una via sotterranea di circa quattro chilometri caratterizzata dall’alternarsi di ampi corridoi ed angusti budelli, da ampie sale e stretti sifoni, da gole, salti, laghetti e meandri. La grotta presenta particolari caratteristiche poiché oltre a migliaia di stalatiti e stalagmiti accoglie l’alveo del torrente sotterraneo nei periodi invernali. Il fiume dopo aver percorso l’intera grotta risorge a valle della maestosa ed imponente bocca di caliendo, sul versante opposto del monte che accoglie la grotta, su una altissima parete rocciosa. Di qui si diparte poi una profonda e spettacolare forra con salti e cascate”. Grazie dalla realizzazione della opere, fatte finanziare dall’Ente Parco, oggi è possibile accedere in Grotta dal Lago Laceno, raggiungendo in poco tempo quella che per decenni è stata la parte terminale del lungo percorso in risalita che si faceva partendo da vecchio antro di accesso. Si è realizzata, in tal modo una ulteriore opportunità di una valorizzazione turistica della grotta per puntare per al rilancio turistico dell’intera area. La Grotta di Caliendo, con i suoi quasi 3.800 metri di sviluppo, è attualmente una tra le più importanti cavità della Campania, seconda solo per lunghezza a quella di Castelcivita, in provincia di Salerno. Caratterizzata sia da rami con salette e cavità riccamente decorate da stalattiti e stalagmiti, che da rami percorsi da un maestoso torrente sotterraneo con meandri e laghetti. La grotta, può offrire sia percorsi turistici “classici”, ma anche percorsi d’avventura per fare l’intera traversata speleologica. L’ingresso da Lago Laceno, inoltre, consentirà per la prima volta di osservare il funzionamento idrogeologico del traforo durante le piene, proponendosi anche come un importante modello per spiegare “dal vivo” la circolazione idrica sotterranea degli acquiferi carsici, ricchezza e caratteristica del Parco dei Picentini. La grotta, fin qui oggetto di frequentazioni incontrollate nella parte bassa, è stata appositamente sigillata per evitare l’accesso a curiosi e abusivi, nelle more di una immediata organizzazione per la gestione e la disciplina delle visite guidate. Una importante opportunità di lavoro che le risorse naturali del Parco offrono ai residenti locali.

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