“Tesori del Loreto”, affluenza record

“Tesori del Loreto”, affluenza record
Arrivano da tutta la Campania, ma anche dal Lazio, dalla Puglia e dalla Basilicata, i visitatori dell’Abazia di Loreto di Mercogliano. Centinaia di persone hanno già partecipato ai week end promossi nell’ambito del Maggio dei Monumenti con il Progetto “I Tesori del Loreto” voluto dall’Ept di Avellin…

“Tesori del Loreto”, affluenza record

Arrivano da tutta la Campania, ma anche dal Lazio, dalla Puglia e dalla Basilicata, i visitatori dell’Abazia di Loreto di Mercogliano. Centinaia di persone hanno già partecipato ai week end promossi nell’ambito del Maggio dei Monumenti con il Progetto “I Tesori del Loreto” voluto dall’Ept di Avellino. Per tutto il mese di maggio 2009 l’Abbazia di Loreto apre le porte ai visitatori mostrando la storia, la cultura, il pregio, la suggestione e la pace che custodisce da oltre tre secoli. Mercogliano ospita una delle più suggestive e originali architetture di tutto il Meridione: il palazzo abbaziale di Loreto, abitato ancora oggi dalla Congregazione verginiana. Da vistare: l’atrio, la farmacia, il salone, l’archivio, la biblioteca e la fabbrica dei liquori. Varcato il portone d’ingresso, c’è la volta affrescata da due lapidi laterali e dal cancello in ferro battuto con borchie, anelli ornamentali e lance terminali, da cui si intravede lo spettacolare chiostro con la torre dell’orologio. La farmacia aprì nel 1753. Nella scaffalatura lignea in radica di noce sono esposti i 204 vasi, dove venivano conservati i medicamenti e le erbe mediche e che riportano sul corpo, a chiaroscuro turchino, lo stemma dell’abbazia incorniciato in una scena floreale e paesaggistica. Al primo piano, oltrepassata la Galleria degli abati, si giunge nella saletta d’attesa, che dà l’accesso all’elegante e signorile salone di rappresentanza. Di particolare rilevanza storica è l’archivio diocesano che mantiene intatti l’originale pavimento maiolicato con il coloratissimo fregio centrale e perimetrale, e la scaffalatura in legno pregiato di radica di noce. L’ingresso della biblioteca pubblica statale, annessa al Monumento Nazionale di Montevergine con relativo archivio storico, ha un patrimonio di 21 codici, 24 incunaboli, poco meno di 1.400 cinquecentine, circa 149.000 volumi editi dal secolo XVII ai giorni nostri, di 705 testate di periodici, di cui 144 in corso. L’archivio storico, invece, è costituito da 7.000 pergamene, più di 100.000 documenti sciolti, manoscritti figurati. La fabbrica dei liquori dove i monaci si dedicano ad attività religiose, culturali e lavorative; tra queste ultime c’è la produzione dei liquori derivanti dalla miscela di diverse erbe tipiche del monte Partenio. Le visite guidate sono a a cura del personale della Biblioteca Statale di Montevergine sabato 23/30 maggio 2009 ore 9.30 / 11.00 / 15.30 / 17.00 domenica 17/24/31 maggio 2009 ore 9.30 / 11.00 Prenotazioni visite guidate tel: 0825.787191 / 0825.789933 Grande affluenza di pubblico anche per il concerto del quartetto d’archi: 4 musicisti che fanno parte della più importante formazione de “I Solisti Aquilani”: Irene Tella violino primo, Andrea Di Mele violino secondo, Stefano Corradetti viola e Giancarlo Giannangeli violoncello hanno incantato il pubblico che ha gremito lo splendido Salone degli Arazzi con con un repertorio che va dal classico al tango, con musiche di Mozart, Piazzola, Gardel e Searle. I prossimi appuntamenti con “I Tesori del loreto” sono: Sabato 23 maggio 2009 ore 19,00 rappresentazione teatrale, a cura di Umberto Valentino, incentrata sulla figura dell’Abate Ramiro Marcone; Domenica 31 maggio 2009 ore 19,00 concerto di musica classica a cura del M° Gennaro Cappabianca.

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