Avanti un altro da Bonolis: un giovane di Montefredane spopola per simpatia

Alfonso Sementa ha 21 anni ed abita a Montefredane: è un ragazzo socievole, allegro, arriva con un largo il sorriso all’appuntamento.

Gli piace fare sorridere soprattutto gli altri.

Si presenta così: “Cerco di essere sincero e altruista, do molto importanza ai sani Valori della vita . Ciò che non sopporto nelle persone è la falsità , il tradimento, ma soprattutto provo una grande ripugnanza per chi compie violenze di qualsiasi tipo”.

E’ diventato un personaggio pubblico dopo la sua partecipazione di martedì ad “Avanti un altro”, il programma di Paolo Bonolis prodotto da Mediaset.

Alfonso continua la sua presentazione: “Oltre a un lato diciamo “estroverso”, sono anche molto introspettivo, empatico, sensibile, tal volta timido e insicuro anche se tendo a nasconderlo”.

Ha studiato recitazione e racconta: “La mia più grande passione è la recitazione, infatti studio in un accademia di recitazione cine-televisiva a Roma, e nella scuola di recitazione teatrale al theatre de poche di Napoli, con la speranza di diventare un bravo attore. Nel tempo libero mi diverto a scrivere e a fare degli spettacoli in chiave comica con un personaggio recuperato dalla tradizione popolare”.

Poi parla della sua esperienza televisiva.

“Avanti un Altro” è stata un’esperienza molto positiva, emozionante ma soprattutto divertente. Era la prima volta che mi trovavo davanti alle telecamere di una rete importante come Mediaset, ma sono stato molto sereno e a mio agio. Tutto è iniziato a giugno quando andai negli studi Mediaset di Roma per sostenere il provino di selezione. Il provino consisteva, in una parte di presentazione, successivamente dovevo rispondere a delle domande di cultura generale e in più mi sono offerto di fare un piccolo sketch. Tutto si è concluso con le risate degli esaminatori e con la solita frase: ti faremo sapere”.

La risposta fu positiva.

“A settembre mi arriva la chiamata dalla produzione che mi avvisano che il 17 settembre dovevo recarmi negli studi Mediaset per registrare la puntata e di portare con me un accompagnatore. Iniziai a fare amicizia con gli altri concorrenti e tra emozioni e risata iniziammo a preparare per la puntata”.

Come funziona il dietro le quinte?

“In primis passammo per la sartoria dove selezionarono i nostri capi d’abbigliamento che avevamo portato, successivamente passammo per trucco e parrucca. Mentre stavamo consumando il pasto offerto dalla trasmissione venne una persona della redazione a spiegare a chi non conosceva il gioco in cosa consisteva. Poi ci comunicarono la scaletta di uscita, ero il terzo e ci accompagnarono dietro le quinte dello studio. Li mi microfonarono e conobbi tutti i personaggi del minimondo. Ecco dovevamo entrare nello studio, il programma stava per iniziare, con un pizzico di emozione ci posizionammo dietro il famoso tornello, accogliemmo con un grosso applauso e un urlo generale del pubblico Paolo Bonolis”.

Com’è Bonolis dietro le quinte?

“Tale e quale a come lo vediamo in tv. Il gioco finalmente è iniziato “avanti il primo”, insieme al gioco inizio a salire anche l’emozione. Finalmente è il mio turno passo il tornello svanisce tutto emozione e preoccupazione , saluto Paolo e Luca e inizio a parlare, dopo un inizio di presentazione, continuo a parlare e riesco nel mio intendo conquistare e far ridere il pubblico e lo stesso Paolo Bonolis, ho talmente tante cose da dire che mi dimentico che in realtà ero lì per rispondere alle domande. Un esperienza tutta da rifare”.