Avellino, blocco auto: rabbia, proteste e disagi: “Informazione punto zero, maledetti”

Decine di automobilisti imbufaliti nel primo giorno del provvedimento che impedisce la circolazione anche delle auto di più recente costruzione: le euro 3 a benzina e le euro 4 a diesel.

Sindaco, consiglieri, assessori, hanno ricevuto le maledizioni loro indirizzate dagli automobilisti di Avellìno e di fuori Avellino.

Ma a chi lo avete fatto sapere, dov’è scritto? Queste le reazioni più civili. E giustificate.

Non tutti devono consultare ogni mattina il sito del Comune, che peraltro funziona come una Euro zero.

Con fare magnanimo il Comandante dei Vigili Urbani fa sapere che agli automobilisti con quel tipo di vettura è stato dato un buffetto sulla guancia e niente altro. “Da oggi non ci sarà tolleranza”.

Come mai ieri c’è stata tollerenza ?

Candidamente è stato ammesso che “non tutti erano a conoscenza del provvedimento”.

Non tutti?

Nessuno  sapeva!

PASSAPAROLA

E sapete come sono venuti a conoscenza, tantissimi automobilisti?

Attraverso il tam tam dei social, le proteste che camminano sulla rete.

Nessun intervento da parte del Comune.

L’ordinanza è stata pubblicata il 15 novembre, senza che nessuno sapesse qualcosa, senza una data scritta con evidenza, senza dare pubblicità alla decisione.

Nemmeno un comunicato stampa.

Eppure il Sindaco e i suoi assessori sono specialisti della divulgazione delle notizie che interessano loro, nel senso di quello che fanno in prima persona.

Come ad esempio fare sapere alla cittadinanza che il tunnel sarà riaperto entro il 31marzo (ma di quale anno?). Sembra una barzelletta, ma è stata raccontata dal Sindaco.

Più seria la situazione del blocco auto.

NAVETTE

Al cittadino non viene offerta alternativa: non circoli e basta, vai a piedi.

Trasporto alternativo? Niente.

Navette? E cosa sono?

In una città che non ha un servizio di trasporto pubblico adeguato, possono mai esistere le navette?

Si, ci sono i pali della metropolitana leggera conle vetture ferme da anni nei capannoni. Ci sono le dichiarazioni, le promesse, le stupidaggini alle quali nessuno crede più.

Tanto meno al cambiamento promesso.

Stavamo meglio quando stavamo peggio: è la massima che gli avellinesi stanno rispolverando.

Non solo dal punto di vista amministrativo, comunale, provinciale e regionale, evitando di pronunciarsi sulla situazione nazionale. Altrimenti si arriva alla rissa.

DISINFORMAZIONE

Era così difficile organizzae una conferenza stampa (ne fanno tante e con tanto parlarsi addosso, inutili!) da parte del Comune per spiegare tutto?

Si sarebbe attenuata la fase iniziale di proteste.

Ma che ne parliamo a fare?

Per perdere tempo?

Qualcuno di quanti amministra questa città è, secondo voi, capace di tenere in considerazione critiche e suggerimenti?

No, assolutamente.

Altrimenti non saremmo finiti in questo nuovo tunnel.

A proposito, il 31 marzo pure verrà….