Avellino, stop alle automobili euro 5 ma guardate chi inquina l’aria in città

Quanti se ne vedono di autobus, ad Avellino, emettere fumo dal tubo di scarico come se fosse una ciminiera?

Eppure circolano liberamente, girano in lungo e in largo la città, in continuazione.

L’ordinanza del commissario prefettizio, che qualcuno dovrebbe finalmente ritirare perchè sbagliata, vieta invece la circolazione in città ad autoveicoli moderni e anche con motori euro 5 seppure a giorni alterni. Motori che sono identici agli euro 6 anche se nessuno vuole rendersi conto di ciò.

La foto pubblicata da un lettore su facebook rende benissimo l’idea: questi mezzi vecchi, squinternati e malandati, con motori neppure in euro ma forse in lire, possono inquinare per legge, vero?

Per questi obsoleti e puzzolenti mezzi, non c’è ordinanza che tenga, via libera e inquinamento con un rapporto di 1 a 300 ovvero un autobus del genere vale 300 auto anche euro 1, 2 o 3.

Nessuno se ne rende conto nè prende provvedimenti.

Gli automobilisti invece vengono penalizzati. E sono arrabbiatissimi, perchè nessuno fa qualcosa di concreto, tante chiacchiere ma loro restano con le auto in garage, oppure devono fare corse incredibili per non sforare con gli orari di divieto della circolazione a targhe alterne.

ORDINANZA ERRATA

Le eventuali multe per chi circola al di fuori dei giorni indicati, però, saranno comunque annullate attraverso un semplice ricorso.

A breve forniremo la motivazione.

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Stiamo attendendo che siano gli stessi autori dell’ordinanza ad annullare il provvedimento in autotutela, per evitare loro una brutta figura.

Oppure che qualche bravo candidato sindaco indichi pubblicamente l’errore, sempre che abbia voglia e tempo per interessarsene, tra una stretta di mano e l’altra.

Se lo facesse, conquisterebbe sicuramente qualche simpatia in più tra i potenziali elettori, a fronte dell’attività per l’annullamento dell’odioso atto.

Oltre Irpiniaoggi, finora, a mettere in evidenza che l’ordinanza è sbagliata, è stato Italo De Cunzo (LEGGI QUI) uno dei candidati del gruppo di commercianti, lo scorso 30 aprile, minacciando il ricorso al Tar avverso quell’atto errato.

Immediatamente fu concesso ai commercianti la possibilità di fruire di particolari agevolazioni, non allargate ad altre categorie.

Pazientate ancora, poi Irpiniaoggi vi fornirà la dimostrazione del grave errore che rende nulla l’ordinanza.

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