Avellino: Ventimila in corteo per ricordare le vittime delle mafie

Circa ventimila studenti da tutta la regione in piazza ad Avellino per la ”XXIV giornata nazionale per l’impegno ed il ricordo delle vittime innocenti di mafie,contro le mafie” insieme a Libera Campania.Un corteo di più di 40000 persone, giovani e meno giovani,che hanno invaso le strade del capoluogo irpino.

”La città di Avellino,non è stata scelta a caso”-ricorda il coordinatore regionale dell’Unione degli studenti Campania – ”Avellino è considerata come una città quasi immune dalla camorra come tutte le aree interne,ma solo perchè non spara in mezzo alle strade. Oggi le camorre sono un nemico attuale soprattutto parlando della devastazione ambientale che vive tutto il Paese e in particolare la nostra regione, il fenomeno del biocidio ha nomi e cognomi. Da oggi decidiamo noi!”

Spiega invece Sara Deeb coordinatrice dell’ Unione degli studenti Avellino”Sono nata in questa città,dove non si parla quasi mai di camorre.

Eppure sono sette le vittime innocenti nella nostra provincia. In troppi siamo costretti inoltre ad abbandonare il meridione anche per le speculazioni camorristiche sul territorio tutto e la mala amministrazione che ha vissuto la nostra città negli ultimi vent’anni ”.

“Le scuole sono un motore fondamentale per combattere il fenomeno camorristico- dichiara Arianna Antonilli, coordinatrice dell’Unione degli Studenti Napoli-Se non si parte dando possibilità a tutti e tutte di studiare senza barriere è difficile immaginare di sradicare le mafie. Il decreto sicurezza di Salvini è solo un tampone e criminalizza l’impegno sociale di chi si impegna tutti i giorni contro le camorre.

Dopo il concentramento nel piazzale dello Stadio Partenio,insieme ai familiari delle vittime e a tantissime scuole attraverseremo le strade della città, siamo diretti al cuore di Piazza Libertà dove verranno letti i nomi delle vittime innocenti.

Ogni anno la lista che si allunga ci ricorda che la lotta alle mafie,è una lotta difficile ma da portare nel quotidiano. La memoria oggi ma l’impegno 365 giorni all’anno.

 

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