Inquinamento atmosferico ad Avellino, si ritorna alle targhe alterne?

L’ordinanza sospesa potrebbe essere riattivata immediatamente. E’ concreta l’ipotesi di riattivazione della circolazione a targhe alterne in città.

Pochi giorni prima del turno di ballottaggio, era stata revocata l’ordinanza che limitava la circolazione per due mesi, emessa il 30 aprile 2019, la numero 163, sbagliata e quindi tolta di mezzo in tutta fretta (gli automobilisti multati protranno proporre ricorso che troverà sicuro accoglimento).

Quell’ordinanza doveva restare in vigore fino al 30 giugno 2019 ma ci fu una ventata di ottimismo a fare decidere per la sospensione della stessa.

Ora il documento potrebbe essere riattivato e con esso il blocco della circolazione con il metodo delle targhe alterne per i veicolo ritenuti inquinanti.

C’è il rischio concreto che, a breve, possa essere riattivata l’ordinanza per il blocco della circolazione nel capoluogo,  con il metodo delle targhe alterne per arrivare poi a tutte le categorie di veicoli.

Non si dovrà attendere il prossimo novembre per il blocco della circolazione ad Avellino e comuni dell’hinterland già stabilito in seguito al piano stilato in Prefettura la scorsa settimana.

Le centraline dell’Arpac hanno rilevato, negli ultimi giorni, diversi sforamenti che mettono in allarme i responsabili del settore.

L’apparecchiatura di rilevamento dei dati, situata ad Avellinoin via Piave, dinanzi all’ex Dante Alighieri, ha registrato 21 sforamenti. mentre quella installata presso lo Stir di Pianodardine, ha contato 18 superamenti di Pm10.