Lavori sull’Ofantina, evacuate due famiglie. Il Sindaco: “Gravi danni economici per Parolise”

Giovedì prossimo chiude l’Ofantina nel tratto interessato dai lavori di messa in sicurezza del viadotto che sovrasta l’abitato di Parolise. Per consentire l’effettuazione dell’opera per la quale è richiesto un tempo di 270 giorni, si rende necessario evacuare due famiglie che occupanole abitazioni a ridosso del ponte.

Al termine della riunione tecnica svoltasi in Prefettura, il sindaco Angelo Marallo ha sottolineato: «Parolise è totalmente coinvolta in questa grave situazione, dovremo sgombrare alcune abitazioni e le attività commerciali risentiranno di questa sofferenza. Tra i miei concittadini c’è una forte preoccupazione legata ai lavori. Pur accettando tutte le garanzie offerte dalla ditta incaricati, osserviamo quanto sia complesso smontare una struttura del genere che si trova nel pieno centro abitato».

L’Anas si accollerà i costi sopportati dalle famiglie costrette a lasciare le abitazioni interessate: «Garantiremo un indennizzo a queste persone dovranno sostenere, dal fitto al trasloco, ma anche un indennizzo per il disagio», ha fatto sapere il responsabile ing. Montecuollo.

I lavori che inizieranno giovedì 24 maggio dovrebbero concludersi dopo 9 mesi ma esistono forti perplessità circa il pieno rispetto del cronoprogramma.

Stabiliti i percorsi alternativi: i mezzi leggeri in viaggio da Avellino verso i paesi dela provincia, lasceranno l’Ofanina allo svincolo di Candida per tornare sull’importante arteria a San Potito Ultra, attraversando il centro abitato di San Potito e Parolise attraverso l’unica e angusta strada interna.

I mezzi pesanti dovranno seguire percorsi alternativi più complessi, attraverso le indicazioni stradale apposte in zona, sobbarcandosi comunque dai 10 al 30 km in più, percorrendo strade dove si procederà in modo lento e con prevedibile intenso traffico.

 

 

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