Lo scolaretto Ciampi ha appreso bene la lezione: “Squallidi giornalisti”

Gli è piaciuto, Dio solo sa quanto gli è piaciuto, avere concluso l’ennesimo suo comunicato con la frase che ricalca quelle pronunciate dai suoi “superiori”.

Sai che goduria avere imitato i suoi capi…

Come sono andato?, magari avrà pure chiesto loro.

Dopo avere esaltato il lavoro della triade (di cui fa parte pure un grillino come lui), in coda a una autocelebrazione, Vincenzo Ciampi ha scritto: “Detto questo, vogliamo anche specificare e sottolineare che non accettiamo e non accetteremo parole o allusioni da parte di chi, in maniera del tutto strumentale, vorrà buttare il lavoro dei commissari nell’agone della squallida politica. Quella raccontata dallo squallido giornalismo. Non si getti fango e discredito sulle istituzioni”.

Con una bella faccia tosta, ha destinato il testo agli organi di informazione. Che hanno riportato integralmente quel comunicato zeppo di insulti, per dimostrare di avere nulla da nascondere. Lo facciamo pure noi.

Con la possibilità, però, di replicare. Questo è il vantaggio per chi gestisce un organo di informazione: rispondere a chi insulta ma con garbo e correttezza.

Dopo quelli (pennivendoli, prostitute, sciacalli, verginelle, pronunciati da Di Maio e Di Battista), con i suoi insulti, il cittadino Ciampi ha voluto arruffianarsi  suoi “superiori”.

Ora si sentirà certamente meglio. S’è sfogato. E ha fatto bene.

Magari conta di assicurarsi un posto per le future elezioni.

Meno male che il prossimo candidato sindaco dei cinquestelle sarà una donna, altrimenti avremmo corso il rischio di ritrovarci a raccontare nuovamente del Ciampi.

Dimentica, però, il cittadino Ciampi, che prima di essere immortalato dai fotografi e vedere la sua bellissima immagine sui giornali, sui siti di informazione e pure in televisione, era un anonimo signor nessuno.

Ancora meno sa sarebbe saputo di lui se gli squallidi giornalisti non avessero riportato le sue farfuglianti dichiarazioni che non hanno avuto bisogno di troppi commenti, perchè sarebbe stato difficile farne.

Come pure, in questo caso, nessun commento meritebbe chi sputa nel piatto che gli è servito per avere un ritorno di immagine. Però c’è un limite a tutto.

A che titolo parla, adesso che è un ex sindaco peraltro sfiduciato?

Sparare a zero contro i rappresentanti dell’informazione, gli servirà per ingraziarsi quanti – come lui – ritengono che le colpe siano sempre e soltanto della stampa. Anche quando piove o c’è lo smog. Un modo di fare da semplicioni, non da soggetti di grande acume politico.

Chissà cosa ne pensano gli editori degli organi di informazione, quelli che gestiscono lo squallido giornalismo.

Sarebbe interessante conoscere, ad esempio, il pensiero del pentastellato Gubitosa editore di Irpinianews, dove ci sono giornalisti che fanno benissimo il proprio lavoro, tirati nella mischia dall’ex Sindaco di Avellino, che non ha fatto dinstinzioni. Come usano fare coloro a cui piace sparare nel mucchio. Per poi affrettarsi in modo pusillanime a dire: “No, non ce l’avevo con te…”

 

 

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