Ospedale Moscati di Avellino, estenuanti attese al Pronto Soccorso: “Situazione sconcertante”

Anche tre giorni di attesa su una sedia della sala di attesa prima di essere visitati al Pronto Soccorso di Avellino. La denuncia, stavolta, arriva da un oservatorio autorevole, quello del Sindacato Medici di Famiglia ai quali molti pazienti si  sono rivolti per chiedere aiuto.

Un duro documento è stato emesso dalla segreteria del Sindacato, con precise accuse nei confronti del D.G. dell’Azienda Ospedaliera, chiamato a fornire risposte convincenti e serie rispetto alle ripetute e vaghe promesse.

Finora le lamentele, da parte degli utenti malcapitati, erano state fatte agli organi di informazione che, a loro volta, le avevano rese pubbliche, senza sortire effetto alcuno perchè il disinteresse mostrato da chi dirige l’azienda ospedaliera è confermato da quanto espresso dalla FIMMG Provinciale di Avellino.

Servirà a qualcosa questo atto?

Nel documento, da cui traspare quanto sia sconcertante la situazione in atto, si legge: “Numerose le segnalazioni di nostri pazienti che lamentano estenuanti attese, che si protraggono per più giorni, prima di poter trovare un’adeguata sistemazione in qualche reparto in caso di ricovero o di ricevere le cure necessarie e sufficienti per le dimissioni.

Medici, infermieri e operatori, impegnati in un lavoro estenuante, lamentano forti difficoltà a gestire una situazione che sentono ormai prossima al collasso.

Questa Federazione è consapevole che il Pronto Soccorso rappresenta uno dei punti deboli della sanità in genere e di quella campana in particolare, tuttavia vuole evidenziare come una condizione così critica richieda un intervento determinato e   incisivo da parte del Direttore Generale dell’Azienda Moscati, Angelo Percopo. Il quale ha più volte rilasciato dichiarazioni agli organi di informazione nelle quali ammetteva la sussistenza delle difficoltà in cui versa il Pronto Soccorso.

I medici di Medicina Generale, che, contrariamente a quanto si dice, si adoperano affinché i propri pazienti ricorrano alle cure del Pronto Soccorso solo in caso di reale bisogno, apprezzerebbero che il manager del Moscati,  assumendosi le proprie responsabilità, mettesse in atto tutte le azioni possibili per risolvere le numerose  criticità.

Da tempo si parla di una ristrutturazione radicale dell’emergenza e quindi fornire il pronto soccorso e la medicina d’urgenza di un nuovo responsabile: la procedura concorsuale sembra che sia giunta  alla conclusione.

Senza un primario che faccia da riferimento organizzativo e una volta riconosciuto – come il dott. Percopo ha riconosciuto – che le iniziative intraprese circa un anno fa per “rivoluzionare” il Pronto Soccorso, ancora non hanno sortito alcun effetto positivo, il Direttore Generale faccia capire a questa provincia, per la quale l’Azienda Moscati è un punto di riferimento per la salute, come riuscirà a fare in modo che il Pronto Soccorso dia risposte esaustive alle richieste di salute degli utenti/pazienti”.

 

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