“Pensiamo alla salute”, le associazioni chiamano i candidati sindaco

Bonifica ex Isochimica, delocalizzazione Stir di Pianodardine e bonifica dell’ area ma anche abbattimento delle polveri sottili e mobilità dolce. Le associazioni lanciano la sfida alla politica e chiedono a quelli che saranno i candidati sindaco di assumere sei impegni chiari per il futuro della città di Avellino e degli avellinesi. 

“Pensiamo alla salute”, questo il nome dato al patto. Portare a compimento la piena e definitiva bonifica dell’Isochimica e restituire l’area alla cittadinanza entro la fine del 2021, ridurre il numero di sforamenti annui delle polveri sottili e riportarlo al di sotto del limite massimo di 35 sforamenti previsti dalla normativa entro il 2023, un più costante monitoraggio ambientale di aria, acqua e suolo in città e in particolare in periferia entro il 2020, stabilire in maniera inequivocabile e definitiva con delibera formale la delocalizzazione dello Stir, il suo spostamento lontano dalle aree della città di Avellino già pesantemente inquinate e la bonifica di tale aree entro il 2023, crescita e diffusione della mobilità dolce e del verde urbano, attuando politiche e progettualità per incrementare piste ciclabili e isole pedonali, tutelare concretamente la natura pubblica della gestione della risorsa idrica, così come stabilito dal referendum del 2011, e a tutelare la natura pubblica dell’Alto Calore Servizi di cui il Comune capoluogo è socio principale e gli investimenti sulla rete idrica per ridurre le perdite.

Tredici le associazioni che hanno stilato il patto: Legambiente, Salviamo la Valle del Sabato, Libera, Arci, Calendula, Lotta per la Vita, Enterprise, Isde, Brigante, Info Irpinia, Laudato sì, MoviMenti locali, TerritoRealmente.

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