Questo ponte non è a norma: il vergognoso annuncio in quel cartello

RIPROPONIAMO ESATTAMENTE DOPO UN MESE QUESTO ARTICOLO PUBBLICATO IL 16 LUGLIO 2018.

Lo facciamo alla luce di quanto avvenuto per il viadotto autostradale crollato a Genova.

Basta un cartello e l’eventuale responsabile si lava la coscienza.

Se il ponte cade e procedevate oltre quei ridicoli 20kmh. (ovvero… a piedi) la colpa è vostra.

E magari chiederanno pure il risarcimento per i danni.

LEGGETE PURE

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Attenzione, questo ponte non è a norma. E lo dicono pure!

Cari automobilisti, arrangiatevi, è il succo dell’avvertimento ufficiale.

E’ scritto nel cartello posizionato all’inizio del ponte della frazione Picarelli di Avellino, quello che attraversa le corsie dell’autostrada Napoli-Bari, lungo le quali ogni giorno transitano migliaia di veicoli.

Chi dovrebbe metterlo a norma?

La società Autostrade, per il manufatto che attraversa il tratto della Napoli-Bari, oppure l’Ente Provincia o il Comune di Avellino?

C’è una rete di… protezione che definire fragile è un complimento, basterebbe appoggiarsi per precipitare giù, figuriamoci se dovesse andare a sbattere un’autovettura, una moto, anche un pedone che sta facendo jogging.

Un danno non solo per chi dovesse cadere ma anche per qualcuno che, ignaro del pericolo, si trova a transitare lungo l’autostrada. Ma queste cose qualcuno riesce a pensarle?

Vigili del Fuoco, Potezione Civile, Enti interessati: fate qualcosa!

Per il ponte pericolante di Ariano Irpino è stata decisa la chiusura: forse perchè non attraversava l’autostrada?

In questo caso, sarebbe anche opportuno posizionare un cartello pure lungo il tratto autostradale interessato con la scritta: attenzione, caduta veicoli.

Meglio avvisare chi transita in quella zona per il rischio di vedersi cadere qualcosa addosso.

Percè il PONTE NON E’ A NORMA. (certificato da quel cartello!)

Se dovesse scapparci il morto, si saprà a chi appartiene quel tratto di strada la cui pericolosità è certificata con quel vergognoso cartello.

Apposto da chi? Sul retro manca il nome dell’Ente che ha deliberato quella scritta: è obbligatorio.

State attenti, se cadete giù è colpa vostra perché magari avrete superato il limite di 20 kmh.

Che è quasi come camminare a piedi. Un po’ come accaduto per il tratto che va da Monteforte Irpino a Baiano dove la societàAutostrade per l’Italia ha preteso il limite di velocità di 80 kmh dopo la tragedia dell’autobus caduto giù dal viadotto con decine di morti che attendono ancora giustizia.

Pure lì è stato tutto risolto con un cartello: cari automobilisti, non superate gli 80 kmh e vedrete che sarà tutto in sicurezza.

Per il ponte che sovrasta il tratto autostradale nella frazione Picarelli di Avellino, sarebbe opportuno che qualcuno intervenga in modo serio, senza ulteriori cartelli che somigliano a barzellette.

 

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