Scossa di terremoto in Irpinia: paura e preoccupazione tra la popolazione

Una scossa di terremoto  è stata avvertita intorno alle 23.50 in tutta la provincia di Avellino.

È durata pochi secondi, ma il breve tempo è bastato a provocare una comprensibile preoccupazione tra la popolazione. Molte persone si sono riversate in strada.

Si registrano numerose telefonate ai Vigili del Fuoco di Avellino e dei vari distaccamenti sul territorio:  ai centralini sono arrivate molte chiamate provenienti da Montella, Atripalda, Aiello del Sabato, Roccabascerana, Lacedonia e da tanti altri centri irpini per avere informazioni, ma nessuna richiesta di intervento. 

La paura è stata tanta soprattutto tra i cittadini di Fontanarosa dove nel pomeriggio si era registrata la caduta del Carro di paglia (LEGGI QUI) , un evento ritenuto nefasto e annunciatore di fenomeni negativi

Molte persone sono rimaste in strada fino a notte inoltrata, per il timore di nuove e più forti scosse, in attesa di conoscere notizie. Per l’intensità del movimento tellurico avvertito distintamente dalla popolazione irpina, si è pensato ad un epicentro assai vicino oppure proprio nella provincia di Avellino.

In realtà la scossa di terremoto è avvenuta in Molise, esattamente alle 23.48.

Dai rilevamenti scientifici (Fonte: U.S. Geological Survey) risulta registrata nel territorio di Montecirfone in provincia di Campobasso con un’intensità di 5.2 gradi.  

Subito dopo una nuova scossa di magnitudo 2.3 è stata registrata, alle 00.03 (tre minuti dopo l’inizio del giorno di Ferragosto), nel territorio di Palata, sempre in provincia di Campobasso.

Si tratterebbe di una scossa di assestamento.

Pure nella zona del Molise, colpita in modo più forte dal terremoto di questa notte, pare non vi siano situazioni di particolare gravità: lo rende la Protezione Civile sottolineando però che sono  ancora in corso le verifiche.

Vista la magnitudo elevata, c’è grande apprensione per il timore di danni soprattutto nei comuni più vicini all’epicentro, Larino e Guglionesi.

Fortunatamente l’ipocentro non è molto superficiale: la scossa si è propagata a grande distanza, ma le onde sismiche risalendo da 19 km. di profondità sono arrivate più attenuate in superficie, nelle aree epicentrali, rispetto a quanto sarebbe avvenuto con la stessa magnitudo a minor profondità.

La protezione civile sta comunque effettuando le dovute verifiche, anche perché vicino l’epicentro c’è il lago di Guardialfiera.

Nella stessa identica zona, il 25 aprile scorso s’era verificata una scossa  di magnitudo 4.2, provocando forti danni. Ironia del destino, ora un altro terremoto alla vigilia di una festività (quella volta la Festa della Liberazione, ora il Ferragosto) e alla stessa ora, le 11,48 (il 25 Aprile del mattino, stavolta della sera).

La scossa, oltre che in Irpinia, è stata distintamente avvertita soprattutto tra Molise e Abruzzo ma anche dalle popolazioni di Lazio, Campania, Puglia e Basilicata.

Celle telefoniche intasate in tutta l’Irpinia per le tantissime chiamate da parte di persone in ansia per amici e parenti che si trovano in vacanza lungo la costa dell’Adriatico, in particolare in quelle zone molto frequentate dagli irpini: Termoli, Vasto, Campomarino, penisola del Gargano. 

 

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