Sidigas, è il giorno della sentenza e il Comune batte ancora cassa

E’ in programma questa mattina l’udienza presso il tribunale del Riesame di Avellino.

I giudici dovranno pronunciarsi circa il ricorso presentato dalla Procura della Repubblica di Avellino che si è opposta al dissequestro di 89  milioni di euro disposto nei confronti Sidigas.

Rispetto al provvedimento di sequestro preventivo di 97 milioni di euro, il gip Marcello Rotondi aveva stabilito che dovessero essere sequestrati solo 8 milioni di euro.

Il Comune batte cassa

Dopo la diffida ad adempiere entro cinue giorni al pagamento dei canoni di fitto arretrati per lo stadio Partenio, che ammontano a 48mila euro, il Comune di Avellino ha diffidato la Sidigas al pagamento di 308.000 euro, per il mutuo contratto anni fa dalla società «Felice Scandone» sul Palazzetto dello Sport.

In realtà  quella somma avrebbe dovuto pagarla la società Sidigas che gestisce il palazzetto dello sport per il mutuo da 2,5 milioni contratto cn il Credito sportivo. Poi era subentrato il Comune che ora chiede di rientrare per le anticipazioni effettuate.

Trattative ferme

Bloccata ovviamente ogni trattativa relativa alla possibile cessione dell’Avellino calcio. Rispetto a situazioni del genere, a livello giudiziario ed amministrativo, qualsiasi imprenditore assume una posizione di particolare prudenza circa la possibilità di acquisire la società di calcio. Diventa sempre più concreta la possibilità che siano Gianandrea De Cesare e il presidente Claudio Mauriello a gestire l’Avellino per questa stagione, in attesa di tempi migliori per una cessione.

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