Statale Ofantina ad ostacoli, adesso c’è anche l’autovelox: ecco dov’è

Tra poco sarà un anno: dal 24 maggio scorso percorrere l’Ofantina è diventato un incubo per gli automobilisti, a causa della chiusura al traffico di parte dell’arteria per consentire la realizzazione del nuovo viadotto nel territorio di Parolise.

L’Anas aveva dovuto sospendere i lavori a causa di problemi burocrtici,perchè ci si accorse – con le operazioni di lavoro già avviate – che mancavano i calcoli per il rischio sismico.

Chi percorre quella strada sa quanto siano rilevanti i disagi.

Non solo per l’interruzione che comporta di fruire di un percorso alternativo, anche per il pessimo stato del fondo stradale, la scarsa sicurezza che comporta il verificarsi di continui e gravi indicenti, con ulteriore rallentamento del traffico.

Ora cosa si pensa di fare «per la sicurezza dei cittadini»?

Installare l’autovelox.

Un altro ostacolo, una nuova trappola per gli automobilisti.

Ormai è una moda, da parte delle amministrazioni comunali che vogliono fare cassa.

Il Comune di Parolise s’è dotato dell’impianto mobile per verificare la velocità, installato nel proprio territorio.

L’apparecchiatura, che sarà in funzione da sabato 6 aprile 2019  , è stata noleggiata presso una azienda specializzata alla quale dovrà essere corrisposto un canone mensile dal Comune di Parolise da onorare attraverso i proventi delle multe rilevate.

Gli amministratori locali giurano che lo scopo è garantire la sicurezza, giammai pensare a un metodo per fare soldi.

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Con orgoglio viene fatto sapere che l’apparecchiatura potrà rilevare anche altre tipologie di infrazioni, ovvero la mancanza di assicurazione o di revisione del veicolo che passa dinanzi all’autovelox.

L’apparecchiatura è mobile, quindi presente in punti diversi, sul territorio comunale di Parolise.

La postazione mobile di rilevamento di velocità non può essere situata all’interno dell’auto di pattuglia o in altri luoghi poco visibili.

Dunque, la pattuglia e gli agenti addetti al rilevamento della velocità devono essere ben visibili. Non possono in nessun modo nascondersi o, peggio, “mimetizzarsi”.

L’art. 142 comma 6 del codice della strada espressamente prevede che

Le postazioni di controllo sulla rete stradale per il rilevamento della velocità devono essere preventivamente segnalate e ben visibili, ricorrendo all’impiego di cartelli o di dispositivi di segnalazione luminosi, conformemente alle norme stabilite nel regolamento di esecuzione del codice della strada.

Sicuramente l’apparecchiatura potrà individuare chi supera il limite di velocità ma i vigili urbani dovranno immediatamente contestare la mancata copertura assicurativa e l’assenza di revisione per il veicolo. Ciò è possibile solo fermando il veicolo.

Saremo curiosi di verificare quanti verbali, per questo tipo di infrazioni (assicurazione e revisione) saranno rilevate.

Quelle sì, che possono garantire la sicurezza.

L’autovelox, invece, serve solo per fare soldi. Fidatevi, è così, checchè ne dicano gli amministratori.

Per informazioni chiedere al vicino Comune di Atripalda.

Ricorsi in vista.

 

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