Vinicio Capossela contestato: blitz degli studenti e concerto bloccato

Un centinaio di studenti del collettivo universitario antagonista Exploit ha interrotto il concerto di Vinicio Capossela, nella piazza dei Cavalieri, a Pisa.

I giovani sono arrivati all’improvviso e hanno rimosso le transenne che delimitano l’area della platea raggiungendo il palcoscenico e interrompendo la musica per protestare contro il caro-biglietti e per il fatto che Capossela – icona della sinistra radicale – si esibisse per la Lega che governa la città.

Vinicio Capossela, nato ad Hannover  da genitori irpini  (il padre, Vito, è di Calitri e la madre di Andretta), s’è limitato a commentare dal palco: «Siamo tornati agli anni Settanta».

Il produttore del concerto Pierpaolo Tognocchi ha spiegato: “Per Capossela i biglietti andavano da 32 a 48 euro, prezzi assai più bassi rispetto a concerti analoghi altrove. Quello degli studenti è solo un pretesto per giustificare la loro arroganza. Un vero peccato effettuare lo spettacolo con la polizia schierata in tenuta antisommossa a difesa del palco. È una sconfitta per la città”.

Il sindaco pisano Michele Conti ha definito l’episodio «un atto di squadrismo senza alcuna giustificazione».