Presidenza Accademia Belle Arti, Ricci: “Onorato dell’incarico”

Il prof. Paolo Ricci, ordinario di Economia Aziendale presso l’Università degli Studi del Sannio, dallo scorso 22 dicembre è diventato presidente della più antica e importante Accademia di Belle Arti Italiana, succedendo per il prossimo triennio, ad un altro economista, il prof. Sergio Sciarelli. Scelto dal MIUR fra una terna di nomi proposta dal Consiglio Accademico, il professor Ricci ha accolto la notizia con grande entusiasmo: “Sono onorato della responsabilità che mi è stata affidata , che …

Il prof. Paolo Ricci, ordinario di Economia Aziendale presso l’Università degli Studi del Sannio, dallo scorso 22 dicembre è diventato presidente della più antica e importante Accademia di Belle Arti Italiana, succedendo per il prossimo triennio, ad un altro economista, il prof. Sergio Sciarelli. Scelto dal MIUR fra una terna di nomi proposta dal Consiglio Accademico, il professor Ricci ha accolto la notizia con grande entusiasmo: “Sono onorato della responsabilità che mi è stata affidata , che condividerò con tutti gli organi dell’Accademia e con le elevatissime professionalità che in essa operano “.
Fondato da Carlo di Borbone nel 1752, l’istituto di via S. Maria di Costantinopoli ha formato intere generazioni di artisti meridionali ed italiani, assumendo un ruolo fondamentale, nel corso del XIX secolo, quando fornì alla pittura partenopea la consapevolezza e il respiro internazionale che diedero vita alla sua ultima grande stagione artistica: la scuola di Posillipo.
Ospitata nell’ex convento di San Giovanni delle Monache, uno dei palazzi storici di Napoli, l’Accademia dispone di una preziosissima Galleria che raccoglie il meglio dell’ottocento napoletano grazie anche alle donazioni degli artisti/direttori Filippo Palizzi e Domenico Morelli.
“Potrà essere una grande occasione per contribuire a rimettere al centro del Paese e del “pensare comune” la cultura e l’arte, espressione massima dello stato di grazia di una comunità” – ha dichiarato il neo presidente aggiungendo che: “La valorizzazione della formazione artistica e della difficile e delicata simbiosi tra didattica e ricerca sono condizioni essenziali per il raggiungimento di qualunque obiettivo”.

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