Asl Avellino, furbetti del cartellino: assenti giustificati per motivi di giustizia

Per alcuni dipendenti dell’Asl di Avellino oggi l’assenza sarà giustificata da “motivi di giustizia”.

Quanti erano in servizio e furono beccati mentre si assentavano senza valida giustificazione questa mattina dovranno presentarsi dinanzi al giudice Pierpaolo Calabrese, presso il Tribunale di Avellino, per essere processati per i reati loro ascritti. Furono 33 le persone denunciante, non tutte rinviate a giudizio (ci sono state due archiviazioni e un patteggiamento) e non tutti sono ancora in servizio presso gli uffici dell’Asl.

I fatti risalgono al 16 marzo 2016, quando avvenne il blitz del personale della squadra Mobile di Avellino con la successiva la sospensione dal servizio di 21 dipendenti in quanto ritenuti responsabili di truffa e assenteismo da pubblico servizio.

Si svolgerà oggi l’udienza che non ebbe luogo lo scorso 4 giugno e sarà presente un pool di avvocati per difendere le persone accusate di avere timbrato il cartellino ed avere poi lasciato il posto di lavoro. A giudizio anche l’assessore alle attività produttive del Comune di Avellino Arturo Iannaccone.