Avellino, arresto direttore Ispettorato e vicenda Capaldo: domani nuovi sviluppi

E’ previsto per domani, lunedì, l’interrogatorio di garanzia per Renato Pingue, arrestato ed attualmente ai domiciliari.

Il Capo dell’Ispettorato Regionale del Lavoro, per il quale è scattata la sospensione dall’incarico, era direttore facente funzioni della direzione territoriale del lavoro di Avellino, all’epoca dei fatti contestati.

La vicenda per la quale è stata emessa una ordinanza, da parte del Giudice per le Indagini Preliminari dottor Fabrizio Ciccone, riguarda sia il 62enne funzionario di origini beneventane che alcuni imprenditori.

INTERROGATORIO

Domani si svolgerà l’interrogatorio di garanzia per il Pingue ma la vicenda pare possa portare a ulteriori sviluppi.

Non solo la “Antonio Capaldo spa”, il suo legale rappresentante il 77enne Gerardo Capaldo e Giovanni Attanasio della la “Natana.doc”.

Ci sarebbero altre persone nei confronti delle quali potrebbero essere emessi provvedimenti da parte della magistratura avellinese.

Lenta ma inesorabile, la giustizia continuerà a fare il suo corso.

Un pò per volta si arriverà a chiarire una storia che ha interessato sindacati, politici, imprenditori, operai, cooperative.

LAVORATORI

Si vuole arrivare al cuore del problema, chirire ogni posizione, fornire le dovute spiegazioni a gente che ha perso il posto di lavoro oppure ha dovuto accettare mortificanti buonuscite.

C’erano state intimidazioni o minacce per convincere qualche operaio ad accettare la liquidazione?

Erano personaggi che agivano autonomamente o su “delega”?

Ci sono poi le posizioni di funzionari e dipendenti dell’Ispettorato del Lavoro che all’epoca pure avrebbero ricevuto disposizioni “particolari”.

Per questo si prevedono sviluppi, attesi soprattutto da chi quelle situazioni ha vissuto direttamente.

Alcuni ex operai si sono trasferiti altrove, qualcuno s’è ammalato, qualche altro è morto di crepacuore, per il dispiacere, per le umiliazioni, per avere dovuto scegliere tra calpestare la dignità o andare via.

Famiglie che sono state condizionate, economicamente, e anche dal punto di vista morale.

MAGISTRATURA

Ci sarà massima attenzione su questa vicenda giudiziaria. Un pò come sta avvenendo per la Isochimica.

I sindacati saranno particolarmente impegnati a seguire gli sviluppi.

All’epoca non riuscirono a chiarire i buchi neri, a ottenere le risposte che potranno arrivare attraverso la magistratura.

Si vuole fare chiarezza su complicità e coperture.

I magistrati di Avellino hanno raccolto materiale in abbondanza.

Avranno molto da lavorare ma sono abituati a farlo.

Dovranno dimostrare che quanto asserito dai legali degli indagati (“E’ tutto falso”) è invece tutto vero e dimostrato.

Ormai la macchina è partita, difficilmente qualcuno potrà arrestarne la marcia.