Ariano-Avellino: polveriera carceri, gli agenti penitenziari in agitazione

Episodi violenti quasi all’ordine del giorno, casi gravi come telefoni cellulari ritrovati nel reparto di Alta sicurezza e droga introdotta dietro le sbarre. Polveriera carceri, dopo i fatti di Ariano Irpino e di Avellino, il Sappe, sindacato autonomo polizia penitenziaria, ha proclamato lo stato di agitazione. Ieri incontro tra delegati sindacali e direzione presso il penitenziario di Bellizzi Irpino. Organico insufficiente, personale troppo in là negli anni – età media che supera i 50 anni con alle spalle anche 30 anni di servizio – ed ora anche le nuove disposizioni con celle aperte per otto ore al giorno. “Ecco perché troppo spesso si verificano episodi violenti, gesti autolesionistici, aggressioni ai danni degli agenti” – dice l’organizzazione di categoria. “Ogni santo giorno denunciamo questa assurda e ingiustificata situazione mentre il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria resta a guardare, senza adottare alcun provvedimento” – aggiungono ancora dal Sappe. Per Bellizzi Irpino occorro altri venti agenti: nuovi innesti per dare man forte ai colleghi più anziani.

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