Bertolaso a Montaguto: ferrovia riapre a fine mese

Bertolaso a Montaguto: ferrovia riapre a fine mese

“Il cronoprogramma che abbiamo stilato sarà rispettato: tra 21 giorni sarà riaperta la linea ferrovia che collega Napoli alla Puglia”. Lo ha detto Guido che da quasi due mesi ha bloccato i collegamenti ferroviari e interrotto i collegamenti stradali sulla statale 90 “delle Puglie”. Il capo della Protezione civile ha così corretto il generale di Corpo d’Armata, Giuseppe Valotto, (“é stato interpretato male”, ha detto il sottosegretario) che nei giorni scorsi aveva previsto tempi più lunghi rispetto a quelli inizialmente annunciati. “Nonostante la frana continui ad avanzare di quasi due metri e mezzo al giorno -ha sottolineato Bertolaso -, lavorando giorno e notte abbiamo rimosso oltre 70 mila metri cubi di terreno rispetto ai 90 mila totali che sono tracimati anche sui binari”. Dopo essere atterrato in elicottero a Casalbore, ad una quindicina di chilometri dalla frana, Bertolaso, accompagnato dai suoi più stretti collaboratori, ha visionato i radar che monitorano il movimento franoso, collocati su una strada provinciale che da anni è il percorso alternativo per bypassare la frana. “Disponiamo di uno strumento perfetto (l’inferometro, ndr)- ha sottolineato Bertolaso- che ci consente di dare ordine e priorità agli interventi rispetto ad un evento che non è omogeneo e che si manifesta con caratteristiche che variano da zona a zona”. Lunedì prossimo, Bertolaso tornerà a Montaguto per incontrare i rappresentanti di un comitato cittadino che al governo chiede di essere ristorato per i danni, anche molto pesanti, che la frana ha provocato all’econonmia di questa zona al confine con la provincia di Foggia e teme che, dopo il ripristino dei collegamenti ferroviari, i collegamenti stradali e le messa in sicurezza della zona finiscano per essere dimenticati, come peraltro è accaduto nel corso degli ultimi cinque anni. “Non sarà più così – ha anticipato Bertolaso – subito dopo la riattivazione della ferrovia, continueremo con maggiore alacrità a lavorare per riaprire la statale e a confrontarci con i bisogni e le aspettative di normalità che le comunità locali legittimamanete reclamano”.

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