Cantieri, sicurezza e sommerso: 110 denunce

Cantieri, sicurezza e sommerso: 110 denunce

Cantieri altri risultati eclatanti dopo il blitz dei Carabinieri e degli Ispettori del Lavoro di Avellino. Nel corso di tre mesi sono stati controllati 174 cantieri e deferito alle competenti Autorità Giudiziarie 110 persone responsabili a vario titolo di mancata osservanza delle misure di sicurezza sui luoghi di lavoro, impiego di manodopera irregolare e mancata corresponsione dei contributi previdenziali ed abusi edilizi. Nel corso delle verifiche tra gli oltre 296 lavoratori trovati in cantiere, 32 sono risultati totalmente “in nero” mentre 56 sono risultati in posizione di irregolarità, per tale motivo sono stati sottoposti a sospensione amministrativa per aver superato il 20 % dei lavoratori irregolari 8 cantieri tra quelli ispezionati. In totale sono state contestate 221 sanzioni amministrative, per un importo complessivo di oltre 300MILA EURO e recuperati contributi INPS e INAIL per oltre 5MILA EURO e sottoposti a sequestro 12 fabbricati costruiti in difformità rispetto alle autorizzazioni concesse o perché privi di autorizzazioni, per un valore di circa 3 MILIONI EURO. La sicurezza sul lavoro per i Carabinieri del Comando Provinciale di Avellino ormai da quasi tre anni è una priorità ed infatti vengono svolti periodici ed approfonditi controlli con la collaborazione della Direzione Provinciale del Lavoro diretta dal dott. Gianpaolo Paoletti e del Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro di Roma. Negli ultimi due mesi le Compagnie del Comando Provinciale di Avellino hanno continuato l’attività di controllo con specifici servizi avvalendosi del contributo del dott. Carmine Capriolo, Responsabile del Servizio Ispezione del Lavoro, del dott. Luigi Iannaccone, Responsabile dell’Unità Operativa Edilizia, degli Ispettori della Direzione Provinciale del Lavoro e dei Carabinieri del Nucleo Ispettorato di Avellino, finalizzati al controllo di aziende e cantieri edili di tutta la provincia. Le verifiche sono state finalizzate al contrasto delle violazioni alle norme sulla prevenzione degli infortuni (D.lgs. 626/94), del lavoro nero e della mancata corresponsione dei contributi previdenziali, con un’attenzione particolare agli abusi edilizi.

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