Graziano, gli affari del clan nel salernitano

Graziano, gli affari del clan nel salernitano
Nell’ultima fase il pizzo ai cantieri, ma prima ancora c’erano le attività estrattive. In questo modo il clan Graziano si era allargato anche all’area salernitana: più precisamente alla zona tra Bracigliano e Sarno. La ricostruzione è stata effettuata in aula dagli investigatori dell’Arma dei carabi…

Graziano, gli affari del clan nel salernitano

Nell’ultima fase il pizzo ai cantieri, ma prima ancora c’erano le attività estrattive. In questo modo il clan Graziano si era allargato anche all’area salernitana: più precisamente alla zona tra Bracigliano e Sarno. La ricostruzione è stata effettuata in aula dagli investigatori dell’Arma dei carabinieri che in questi anni si sono occupati proprio dell’organizzazione malavitosa di Quindici. Il processo vede alla sbarra 13 elementi di spicco del clan: sono accusati di associazione camorristica finalizzata alle estorsioni. I carabinieri hanno anche parlato dei dissidi tra il capo clan storico – Arturo Graziano – che era collegato in video conferenza dal carcere milanese di Opera dove è detenuto con il regime duro e Felice Graziano, boss emergente, ma oggi collaboratore di giustizia. Ed è proprio grazie alla sue rivelazioni che si sta facendo luce sugli affari del clan. Ed è proprio il gruppo di Felice Graziano che si era introdotto nel mondo del racket tra Bracigliano e Salerno. Tra l’altro, il padre del pentito – hanno raccontato i carabinieri – è stato per lungo tempo socio nella gestione di una cava nel salernitano.

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