Lavoro nero nelle concerie, blitz Finanza

Lavoro nero nelle concerie, blitz Finanza
Sulla scorta di una particolare attenzione rivolta all’area industriale solofrana di Solofra, al centro altresì di un progetto di collaborazione con la CONFINDUSTRIA di Avellino (finalizzata alla predisposizione di una pubblicazione dal titolo “AMICI PER LA PELLE”), le indicazioni fornite dal Comand…

Lavoro nero nelle concerie, blitz Finanza

Sulla scorta di una particolare attenzione rivolta all’area industriale solofrana di Solofra, al centro altresì di un progetto di collaborazione con la CONFINDUSTRIA di Avellino (finalizzata alla predisposizione di una pubblicazione dal titolo “AMICI PER LA PELLE”), le indicazioni fornite dal Comandante Provinciale, colonnello Mario Imparato, si sono sostanziate in una serie articolata di controlli tesi a contrastare il lavoro sommerso mediante un riscontro della regolarità dei rapporti di lavoro in essere e l’individuazione di possibili ipotesi di sfruttamento di manodopera, spesso senza regolare contratto e senza garanzie di legge. Tenendo conto della particolare fenomenologia, la strategia di contrasto è stata caratterizzata da un preliminare lavoro di “intelligence” ed in successivi riscontri investigativi: una volta individuati imprese i cui datori di lavoro si sono avvalsi di manodopera in violazione delle normative in materia previdenziale e assistenziale, i finanzieri della Brigata di Solofra, agli ordini del maresciallo aiutante Giovanni CARUSO, dato corso nell’ultima settimana a tre controlli nei confronti di altrettante imprese operanti nel settore della concia, due delle quali ubicate in Montoro Superiore ed un’altra in Solofra. Nella circostanza, al termine dei tre distinti interventi, sono state rilevate le posizioni di ben 9 lavoratori in nero oltre a numerose diverse violazioni in materia previdenziale e assistenziale: per due di tali imprese, essendo stato scoperto un numero di lavoratori in nero in misura superiore al 20% del totale delle persone regolarmente impiegate, è stata anche avanzata la specifica segnalazione prevista per legge alla Direzione Provinciale del Lavoro volta ad ottenere la sospensione dell’attività, così come previsto dalla legge 03.08.2007 nr. 123 (articolo 5). I titolari delle tre imprese venivano compiutamente identificati per tale R.D. (di anni 27) nato ad Avellino e titolare di ditta con sede a Solofra (AV), per tale G.R. (di anni 49), nata ad Aiello del Sabato (AV) con società operante in Montoro Superiore (AV) ed per tale P.G. (di anni 42), nato a Montoro Inferiore (AV) ma operante con la sua ditta a Montoro Superiore (AV). Nei loro confronti, per le constatate violazioni alla vigente normativa previdenziale e assistenziale, è scattata la denuncia per non aver inviato alla Direzione Provinciale del Lavoro la comunicazione relativa ai nomi dei lavoratori occupati (articolo 9 bis, comma 2, del decreto legge nr. 510/1996), per non aver consegnato al lavoratore, all’atto dell’assunzione e prima dell’inizio dell’attività di lavoro, una copia della comunicazione dell’instaurazione del rapporto di lavoro (articolo 4 bis, comma 2, del decreto legislativo 21.04.2000 nr. 181) e per aver impiegato lavoratori non risultanti dalle scritture o da altra documentazione obbligatoria (articolo 3 del decreto legge 22.02.2002 nr. 12). Per le violazioni constatate, nei confronti dei datori di lavoro sono state altresì comminate sanzioni di carattere amministrativo per un importo complessivo di euro 140.000.

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