Naccarelli: “Ho sparato all’impazzata, non volevo ucciderla”

“Non volevo ucciderla. In preda ad un raptus ho sparato all’impazzata senza rendermi conto di cosa stavo facendo”. Così Michele Naccarelli che ha ucciso l’altra sera a colpi di pistola la moglia Fabiola Speranza. Emergo nuovi particolari dalla confessione resa dal’uomo ai carabinieri subito dopo il delitto. A quanto pare era il lavoro la motivazione al centro dei pesanti diverbi registrati negli ultimi giorni nella casa in contrada Pettirosso ad Atripalda. L’uomo era di recente stato sospeso dal suo incarico di custode in un’azienda vinicola. Il timore di perdere l’unica sicurezza economica – su cui contava la famiglia per andare avanti e completare la casa in costruzione – era forte e concreto. Al culimine dell’ennesimo litigio e in preda all’ira Naccarlli è salito al piano superiore ed ha preso la pistola, una calibro 7.65. La moglie è stata attinta alle spalle da una scarica di colpi proprio mentre tentava la fuga disperata.

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