Omicidio Fosso Santa Lucia, peggiorano le condizioni di Gianmarco Gimmelli

Peggiorano le condizioni di Gianmarco Gimmelli, il 32enne avellinese che giovedì scorso ha ucciso il 25enne Claudio Zaccaria e ferito gravemente la fidanzata Ylenia di 18 anni.

Il Gimmelli è ricoverato al “Moscati” di Avellino per le gravi ferite riportate a seguito del volo dalla finestra della sua abitazione di Fosso Santa Lucia dove si è consumata la tragedia.

Resta in coma indotto e non respira autonomamente. E’ stato operato ad un rene subito dopo la caduta. Le sue condizioni generali, dovute anche all’assunzione di droga, sono estremamente gravi e da ieri, i medici hanno riscontrato un aggravamento complessivo delle sue condizioni.

A scatenare la furia omicida di Gianmarco Gimmelli, nella mattinata di giovedì scorso, potrebbe essere stata la cocaina. Secondo gli inquirenti, infatti, il comportamento violento del 32enne, sarebbe stato causato dall’abuso di droghe.

Il movente che avrebbe scatenato la follia omicida del giovane avellinese nei confronti di Claudio Zaccaria, potrebbe essere un debito tra i due amici. Proprio questa pendenza li avrebbe allontanati e sarebbe stata all’origine del violento alterco.

Utile a fare luce sulla tragedia, la versione di Ylenia, la fidanzatina di Claudio, l’unica ad aver avuto accesso alla casa del Gimmelli dove ha rimediato una coltellata alla gola.

La ragazza, però, è ancora in forte stato di choc. Solo settimane di terapia psicologica consentiranno alla giovane di tracciare un quadro obiettivo di quanto ha visto.

Intanto, un perito analizzerà i telefoni e i computer di Gianmarco Gimmelli e di Claudio Zaccaria.

La Procura della Repubblica di Avellino ha nominato il consulente tecnico d’ufficio per studiare i dispositivi dei due giovani.

Dall’esame delle apparecchiature si potrebbero ottenere preziose informazioni sull’orario dell’incontro e sugli spostamenti dei ragazzi nelle ore immediatamente precedenti al grave fatto di sangue.