Rapimento Lanzilli, fine di un incubo

Rapimento Lanzilli, fine di un incubo
Luigi Lanzilli, 41enne rapito a Maracaibo, in Venezuela, la mattina del 20 maggio, è stato liberato la scorsa notte alle ore 3 in Italia (20.30 in Venezuela). Prelevato dall’azienda del padre, dopo un probabile appostamento, avevano dato notizie di lui molto frammentarie, lasciando in totale dispera…

Rapimento Lanzilli, fine di un incubo

Luigi Lanzilli, 41enne rapito a Maracaibo, in Venezuela, la mattina del 20 maggio, è stato liberato la scorsa notte alle ore 3 in Italia (20.30 in Venezuela). Prelevato dall’azienda del padre, dopo un probabile appostamento, avevano dato notizie di lui molto frammentarie, lasciando in totale disperazione la famiglia, tra cui i tre figli minori Emilio, Mauro e Mariangela. La sorella Maria Pia, sposata e residente a Rotondi, sconvolta dalla notizia si era imbarcata, dopo pochi giorni, per riunirsi alla famiglia. Numerose ricerche da parte della polizia venezuelana, hanno portato alla liberazione di Lanzilli che, lasciato in una foresta, ha camminato per diverse ore, dopo le quali, riuscendo a trovare un bar, ha prontamente telefonato alla sua famiglia. Dai suoi racconti traspare il periodo inquietante trascorso e l’ammissione di non aver di certo ricevuto il migliore dei trattamenti; ma la realtà di essere tornato a casa dai propri figli è sicuramente la cosa più bella. I cittadini di Rotondi fanno sapere di aver appreso la buona notizia partecipando alla gioia della famiglia Lanzilli e Gallo Cantone.

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