Da Ariano a Lugano con banchieri, scudieri e preti: ecco la condanna

In nome delle legge.

Aveva telefonato in redazione, qualche tempo fa, chiedendo di rimuovere ogni articolo riguardante la sua vicenda giudiziaria.

Graziano Campagna, classe 1963, l’ineffabile promotore finanziario dalla faccia d’angelo e dai modi suadenti, il fondatore della Ibs Forex che, solo nella teoria, faceva guadagnare soldi agli investitori, s’era premurato di snocciolare leggi e regolamenti, parlando con noi del “diritto all’oblio”.

Quel brav’uomo, facendosi precedere dalla telefonata di un parente assai importante, sosteneva che gli articoli pubblicati da Irpiniaoggi e presenti in archivio, arrecavano danno alla sua persona.

Ovvero non gli consentivano di continuare a reperire clienti.

Perchè bastava scrivere due parole – Graziano Campagna – per trovare tutto questo ben di Dio che potrete consultare in fondo all’articolo. C’è anche la sua autobiografia, scorrendo sul web, ma è di parte!

In essa potrete, ad esempio, leggere:

Figlio di Mario Angelo Campagna, esimia personalità del Foro nota anche per il suo stretto rapporto di collaborazione con i Senatori ed Avvocati Enea e Luigi Franza, e di Tecla Purcaro, madre presente e rigorosa che ha curato personalmente la formazione del figlio.

Grazie al positivo esempio del Padre, che in qualità di Consigliere Comunale di Ariano Irpino, è stato uno dei principali promotori della lotta all’illegalità e agli abusi della classe dirigente, Graziano sviluppa sin dalla più giovane età un forte senso civico, che lo porta a seguire, tanto in ambito professionale, quanto nel sociale, le orme paterne.

Condanna definitiva

La condanna, ora divenuta definitiva, è di cinque anni e dieci mesi di carcere per l’arianese dalla faccia d’angelo e i capelli lunghi, il “figo” che viaggiava in Hummer e sfoggiava cappotti di pelle nero, lunghi fino ai piedi, orologi d’oro e abiti di alta sartoria.

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Quanta gente ha fatto piangere questo impareggiabile personaggio , partito da Ariano Irpino, con destinazione Lugano, per fare fortuna e soprattutto soldi, capace di farsi affidare risparmi di una vita e farli volatilizzare in un battito di ciglia.

Chissà se proverà un minimo di vergogna, ora che la sua colpevolezza è oltre ogni ragionevole dubbio.

Ora non potrà pretendere di “togliere di mezzo quegli articoli”, non potrà più ricorrere al “diritto all’oblio” perchè la sua condanna è  stata confermata pure dalla Corte di Cassazione che ha respinto il ricorso della difesa.

Il fascicolo è stato nuovamente trasmesso alla Corte di Appello di Milano soltanto per stabilire le pene accessorie. Che saranno severe.

C’è da capire, adesso, se finirà veramente in galera questo personaggio  che si è avvalso della complicità di suoi compaesani e funzionari di banche svizzere per spennare qualche pollo.

Per i tantissimi risparmiatori beffati, l’unica soddisfazione potrà essere quella di apprendere che Graziano Campagna dovrà trascorrere quache anno in carcere.

Parentela importante

Graziano Campagna non è stato il primo nè sarà l’ultimo promotore finanziario finito in galera. La sua storia però va seguita con attenzione perchè dimostra quanto sia facile aggirare leggi e regolamenti per beffare investitori ignari di cosa offre l’interlocutore di turno.

Non agiva da solo, questo spregiudicato – ora pregiudicato – personaggio dall’atteggiamento altezzoso che ha cominciato ad abbassare la testa solo quando sono iniziati i suoi guai giudiziari. Un personaggio imparentato  con professionisti che ora dovranno ricredersi sul suo conto, dopo avere sostenuto – in passato – che “quel povero Graziano” non c’entrava niente con le accuse a suo carico.

Noi abbiamo sempre sostenuto il contrario: conoscevamo i suoi collaboratori e pure lui, il grande esperto di finanza che ancora adesso dispensa suggerimenti a potenziali clienti, attraverso un blog collegato al suo sito così pubblicizzato:

Segui i consigli di Graziano Campagna, analista dei mercati finanziari internazionali e gestore professionista, ideatore della Teoria degli Archi Temporali.

Certo, quei consigli utili per vedere svanire risparmi e investimenti.

La vera storia

Ci vorrebbe una enciclopedia per raccontare, in modo dettagliato, la storia di Campagna & company. Lo hanno fatto tremendamente bene i giudici, scrivendo la condanna definitiva.

Lo abbiamo fatto noi con diversi articoli, da dieci anni a questa parte, seguendo ogni atto dei giudici della Procura della Repubblica di Como, bravissimi nell’attività svolta con oculetezza e competenza tanto da riuscire a incastrare personaggi che, in passato, l’avevano sempre fatta franca sfruttando cavilli legali e approfittando di una normativa dalle maglie larghe.

Come la Consob, ad esempio, nei cui elenchi sono rimasti sempre presenti i nomi di promotori finanziari seppure già condannati e quindi autorizzati dall’organo di controllo a operare sul mercato finanziario.

Ma è un’altra storia, ancora più complessa. Quella di Graziano Campagna e dei suoi amici e parenti potrete leggerla, se avete voglia e tempo, cliccando sui link riportati qui di seguito.

Quanti complici

tre concittadini di Ariano Irpino finiti nei guai con Campagna: Antonio Schiavo, Pasquale Tiziano Perrina, Carmine Pompeo Antonelli, amministratori o componenti del collegio sindacale. Di loro il Campagna disse a un nostro cronista: “Nemmeno li conoscevo, è stata una coincidenza trovarli nello stesso processo”.

Non erano i soli che, all’epoca, partendo da queste terre, intrattenevano rapporti di lavoro con l’analista finanziario procurando polli (pardon, clienti) pronti ad investire.

C’erano pure Roberto Sarti e Carmine Barile di Altavilla Irpina, Giovanni Lizza di Benevento, don Generoso Santoro alto prelato salernitano (amministrava parte degli introti dell’Istituto Interdiocesiano del Clero), i cui incontri con Graziano Campagna e poi con Bruno Moratti avvenivano quasi sempre negli eleganti ed ovattati uffici della BPL di Lugano, nella centralissima Via Nassa, la strada dello shopping in pieno centro storico della cittadina elvetica.

In quella banca diretta da Gianpiero Fiorani poi arrestato con il suo tesoriere, Silvano Spinelli, e l’ex direttore finanziario Gianfranco Boni, non a caso definita “epicentro dell’illegalità” (LEGGI QUI) costoro accompagnavano i clienti pronti a investire capitali da fare fruttare. E come se fruttavano!

Direttori e sacerdoti

Sarà difficile leggere tutto, perchè sarete assaliti sicuramente da voltastomaco. Quello che provocò in noi la telefonata (registrata) ricevuta da Graziano Campagna cinque anni fa. “Dovete togliere quegli articoli, altrimenti…”.

Altrimenti un tubo.

Gli articolo sono rimasti e nessuno li rimuoverà dall’archivio. Così come è rimasta la condanna, confermata dalla Cassazione, per l’ineffabile Graziano Campagna, promotore finanziario partito da Ariano Irpino, legato a collaboratori più spregiudicati di lui, al pari di direttori di una banca di Lugano (la BPL) e pure a un alto prelato del Salernitano, più volte condannato per vicende giudiziarie, prima di lasciare questa terra.

Buona lettura.

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