Juventus, un amore pagato con la vita: oggi l’autopsia per il tifosissimo Vittorio

Il magistrato della Procura della Repubblica di Torino ha disposto l’autopsia sul corpo di Vittorio Salvati, il 42enne commercialista deceduto in albergo, dopo avere assistito alla partita contro l’Atletico Madrid, vinta dalla Juventus, di cui una un grande tifoso.

Si vuole fare piena luce sulle cause che hanno portato all’improvvisa e prematura morte il giovane professionista avellinese che pare non soffrisse di cuore. Si è parlato di infarto ma sarà il responso dell’autopsia a fornire la verità.

Gli amici di Vittorio sono attoniti e sgomenti, così come i familiari.

Era conosciutissimo ad Avellino dove aveva uno studio commerciale, insieme allo zio, in Via Luigi Amabile.

Originario di Atripalda, viveva a Torrette di Mercogliano a poca distanza dalla casa dei genitori, insieme al figlio pure appassionato di calcio e giovane talento nella formazione di Dario Rocco.

La passione per la Juventus del giovane irpino era nota ai suoi tantissimi amici, un amore per quei colori bianconeri che lo portava ad andare spesso allo Juventus Stadium e talvolta anche in altre città dove era impegnata la squadra del cuore. Era abbonato alle gare della Juventus, anche se non riusciva a seguirle tutte.

Un amore, quello per i colori bianconeri, trasmesso anche al figlio di 11 anni, che martedì sera era con lui a Torino a fare il tifo e che, finita la partita, l’ha visto accasciarsi e morire davanti ai suoi occhi, appena rientrati in camera nel residence.

Il tifoso avellinese pare avesse accusato un malore quando era ancora sugli spalti ma aveva probabilmente pensato che dipendeva dall’adrenalina per l’andamento dell’appassionate gara tra la Juventus e l’Atletico Madrid, a quella splendida “remundada“, alla qualificazione per il turno successivo.

Il pensiero che andava già alla successiva partita da mettere in calendario, alla nuova doppia trasferta da affrontare in nome di quella passione, di quell’amore per la Juventus.

Vittorio Salvati e il figlio sono tornati nel residence vicino allo stadio, dopo i festeggiamenti per la vittoria, mangiando un panino sulla via del ritorno.

L’uomo, però, è stato sopraffatto dalle palpitazioni: si è adagiato sul letto, appena rientrato nell’appartamento, il  figlio ha chiesto subito aiuto telefonando al 118 ma i soccorsi nulla hanno potuto per evitare l’improvvisa morte del professionista avellinese.

Si è parlato di infarto fulminante.

Dopo l’autopsia il corpo di Vittorio Salvati sarà restituito ai familiari per il trasferimento ad Avellino dove i funerali potrebbero essere svolti domenica, giorno in cui la Juventus giocherà sul campo del Genoa, con un tifoso in meno.

 

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