Ventenne massacrato di botte a Montevergine: indagini in corso

E’ scattata la denuncia di ufficio per l’aggressione subìta dal ventenne M.Z. probabilmente per motivi di gelosia. Questo pare sia emerso in base alle prime indagini.

Il ragazzo, che lavora presso una nota agenzia immobiliare al centro di Avellino, è stato massacrato di botte, dopo una discussione, e abbandonato nei boschi di Montevergine (leggi qui)

Il ventenne, trasportato in ospedale, rischia di perdere un occhio. Dovrà essere sottoposto a un delicato intervento chirurgico, presso l’Ospedale di Benevento, per salvargli la vista.

Ha riportato traumi e ferite per le quali è stata emessa una prognosi iniziale di 30 giorni. 

Nonostante quanto subìto, il ragazzo non ha voluto sporgere denuncia, addirittura avrebbe minimizzato circa l’accaduto, senza volere fornire elementi specifici, terrorizzato probabilmente da una possibile ritorsione da parte di chi lo ha conciato così male.

In seguito a quanto accaduto e per le lesioni riportate da M.Z., però, è scattata la denuncia d’ufficio, inizialmente contro ignoti, per individuare gli aggressori del ragazzo.

In base alle poche frammentarie informazioni fornite dal giovane aggredito, sono inziate le indagini – tuttora in corso – da parte del personale della Squadra Volante della Questura di Avellino, coordinate personalmente dal vice questore aggiunto dottor Elio Iannuzzi, rientrato proprio oggi da un periodo di vacanza.

Massimo riserbo da parte degli investigatori che, oltre alle poche informazioni ricevute dal ragazzo aggredito, stanno lavorando esaminando filmati di telecamere poste lungo la strada che va da Mercogliano a Montevergine, ascoltando pure alcuni possibili testimoni dell’accaduto.

Un lavoro difficile per il quale si riscontra, però, un cauto ottimismo da parte del personale della sezione Volanti che conta di risolvere presto il caso che ha destato sgomento per il modo in cui è stato compiuta l’azione delittuosa.

Pare siano già stati individuati alcuni giovani (tra i 24 e i 36 anni), che avrebbero potuto partecipare all’aggressione.  Secondo indiscrezioni, tre di questi sarebbero stati ascoltati dagli investigatori ma non è dato sapere se risultino già “indagati” o semplicemente “persone informate sui fatti”.

Potrebbero essere loro, oppure altri, gli autori dell’aggressione.

Le indagini sono in corso e dovrebbero essere presto concluse con una informativa da sottoporre al magistrato per la valutazione del caso e gli eventuali provvedimenti da adottare.