Vertenza Aias, Todisco: “Basta esternalizzare prestazioni sanitarie”

“Pur restando in attesa degli esiti dell’iter giudiziario, la maxi inchiesta che si abbatte sull’Aias, con il conseguente sequestro di tutti i centri irpini per la riabilitazione di soggetti spastici, chiama immediatamente in causa politica ed istituzioni che devono interrogarsi sull’opportunità o meno di continuare ad esternalizzare prestazioni sanitarie così importanti”. E’ quanto afferma Francesco Todisco, consigliere regionale di Articolo Uno-Mdp.

“Le indagini della Procura della Repubblica- prosegue Todisco- restituiscono uno squarcio inquietante su una gestione opaca dell’associazione. In attesa degli sviluppi investigativi, bisogna iniziare sin da subito a ragionare sull’opportunità di far rientrare tali terapie all’interno dell’Asl, garantendo continuità terapeutica per i pazienti e percorsi lineari per i lavoratori ancora in attesa dello sblocco delle mensilità arretrate. Chiederò per questo la convocazione di un tavolo tecnico a cui far sedere Asl, funzionari e dirigenti della Regione, per valutare non solo la modalità migliore per far fronte all’emergenza dettata dalla chiusura delle tre sedi irpine, ma per mettere in campo un percorso amministrativo chiaro affinché l’assistenza alle persone spastiche non sia più appannaggio dei soli privati accreditati, ma ritorni sotto il controllo diretto del pubblico”.

Nell’ambito dell’inchiesta la Procura ha dato esecuzione a diversi sequestri, tra i quali: circa 84mila euro nei confronti dell’associazione Noi con Loro Onlus, presieduta dalla signora Annamaria Scarinzi, moglie di De Mita, e della Hs Soluzioni Srl degli imprenditori Marco e Massimo Preziuso, nonché il sequestro di 3120 euro dai conti personali di Lady De Mita e di quasi 6000 euro dai conti di Simona De Mita, una delle figlie dell’ex presidente del Consiglio. È indagata insieme alla sorella Floriana, per la quale è stato disposto un sequestro di 3750 euro: le due avrebbero svolto un’attività di consulenza informatica fittizia nell’ambito di un progetto finanziato con fondi pubblici. Le sorelle De Mita, scrive il pm, erano “prive delle cognizioni tecniche necessarie”. Disposti anche sequestri per circa 1.350.000 euro nei confronti dei conti di Aias Avellino e di alcune ditte coinvolte nelle indagini. Sequestrati 120.000 euro all’ex presidente dell’Aias Avellino Gerardo Bilotta: sarebbero stati ‘distratti’ e utilizzati per la costruzione di un immobile.

Dalle intercettazioni a cui si fa cenno nel decreto di sequestro della Procura eseguito stamane, spunterebbe il “diretto e personale coinvolgimento” di Ciriaco De Mita nell’attività di gestione dell’Aias. Secondo una testimonianza agli atti delle indagini, De Mita sarebbe intervenuto personalmente presso alcuni funzionari della Regione Campania “per comprendere e capire lo stato della pratica” dell’ente che ha esercitato per anni in Irpinia in regime di accreditamento sanitario provvisorio con la Regione.

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