Fiorentino Sullo nei versi di Cataldo: Un nazareno nel paese dei giudei

Quella che pubbichiamo è una poesia che Giovanni Cataldo, cittadino di Castelvetere sul Calore, ha voluto dedicare a un suo illustre compaesano, l’onorevole Fiorentino Sullo.

Attraverso una serie di versi, il poeta ha tratteggiato la figura del personaggio politico irpino, ancora adesso ricordato per le sue brillanti intuizioni e le opere realizzate in favore dei suoi comprovinciali, una su tutte il tracciato dell’autostrada Napoli-Bari volutamente fatto progettare affinchè si snodasse lungo il territorio irpino.

Versi che meritano attenzione e riflessione.

Un nazareno nel paese dei giudei

Nel registro degli annali,
in prima pagina i natali
un Vangelo “elementare”
il ventinove marzo “Sullo” altare.

L’Onorevole è messia
“Paternus” e così sia
Costituente repubblicano
del ventuno l’italiano

Della “Crusca” un “Fiorentino”
letterato d’un irpino
una scienza di sentenze
il caro amico della gente

La “fuci-na” è di pensiero
è il fante condottiero.

Di un’insegna è lodato
Con le spine coronato
Con la Crucis in Porta Pia
di “Giudei” e così sia.

Nella sabbia con il vento
scorre l’Ofanto d’argento
Nella valle per sognare
con l’Arcangelo a vegliare

Lungo il viale è “l’avviamento”
con la croce di cemento
col “Calore” a tracimare
con le bisce a serpeggiare

Nella Piazza il “Monumento”
il castello è di cemento
la casa è di “Maria”
tante “Grazie” e così sia

Con il freddo maestrale
una croce a girare
in un “prato” di frumento
il mulino con il vento

Onorevole deputato
i ministeri hai celebrato

con la santa Eucarestia
l’ultima cena e così sia.

Il Convitto è Nazionale
un alloggio popolare

Giuda t’ha baciato
con la bocca rinnegato
con i corvi a saltellare
sul Calvario ad aspettare.

La sentenza dei Farisei
Il Cristo Re dei Giudei
e la “Gloria” la mattina
La Domenica è divina.

Un pettirosso a spaziare…
Libero di volare!

GIOVANNI CATALDO