Montoro, Piscitelli (UTC): “Con il Braille i ciechi non più ai margini della società”

L’Istituto comprensivo di Montoro insieme con l’Uici di Avellino, in occasione della giornata nazionale del Braille (sistema di scrittura e lettura a rilievo per non vedenti ed ipovedenti messo a punto dal francese Louis Braille nella prima metà del XIX secolo.), ha ospitato una tavola rotonda sul tema della disabilità visiva. Pietro Piscitelli Coordinatore nazionale U.T.C. – Unità Territoriale di Coordinamento per il Supporto all’Integrazione Scolastica degli Alunni Ciechi ed Ipovedenti – ha spiegato come il Braille rappresenti per i ciechi e per gli ipovedenti uno “strumento di parità” perchè ha dato la possibilità di essere alla pari, di accedere alla cultura ed alla conoscenza. “Senza il Braille, continua Piscitelli, i ciechi sarebbero ancora ai margini della società. C’è però ancora tanto da fare soprattutto in una società come la nostra che parla per immagini”.  

La scuola, da questo punto di vista può svolgere un ruolo di grande importanza. Soltanto partendo da una buona scuola, che sia davvero inclusiva, si può avere una società in cui le diversità vengano considerate come un valore aggiunto. 

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