Anzalone (PPI): pensionati anello debole di tutti i paesi

Anzalone (PPI): pensionati anello debole di tutti i paesi

La pesante crisi economica, che ha investito tanti Paesi del mondo, sta vedendo i pensionati come quei cittadini che, più di tutti, stanno pagando le conseguenze di una situazione da loro non certamente provocata. È uno stillicidio quotidiano di notizie contro i pensionati, Grecia, Romania, Spagna, Lettonia, Estonia, etc. hanno varato provvedimenti che riducono drasticamente le pensioni e diritti dei pensionati. È un’indecenza – ha dichiarato il Segretario Regionale del Partito Pensionati per l’Italia, Pasquale Anzalone – che siano sempre i più deboli a pagare. È facile colpire i pensionati, deboli, senza voce, senza un chiaro peso politico, assenti dai poteri decisionali, agnelli sacrificali sull’altare del “risanamento”. Strano, i pensionati d’Europa, e di tutto il mondo, non hanno speculato, non hanno sperperato, non hanno dissipato, hanno sempre e solo fatto il loro dovere di cittadini ed in vecchiaia subiscono un trattamento non solo ingiusto ma pesantemente punitivo e umiliante. Forse i pensionati pagano lo scotto del loro “estraniarsi” – ha evidenziato ANZALONE – del loro adagiarsi, che solo quando toccano il fondo si accorgono veramente dell’importanza di avere una voce capace di incidere nelle sedi decisionali. Siamo certi che se, malauguratamente, il nostro Paese (e non è escluso) dovesse ridursi alle condizioni di altri Stati, che stanno conoscendo il pericolo “bancarotta”, sarebbero proprio i pensionati, per primi, a pagare lo scotto del “risanamento”, ecco perché – ha rimarcato il leader del Partito Pensionati per l’Italia – una volta per tutte, i pensionati devono capire che non bisogna delegare ma è necessario, è indispensabile, agire in prima persona per esserci e contare nelle sedi decisionali altrimenti i circa 17milioni di pensionati italiani non avranno mai voce in capitolo, saranno solo dei numeri e i loro problemi, le loro necessità, il rispetto dei loro diritti, saranno riposti in un cassetto e dimenticati. Il Partito Pensionati per l’Italia è, e vuole essere, l’ultima trincea avanzata nella difesa della dignità e dei diritti di chi, nella propria vita, ha pagato pesantemente le conseguenze dei vari momenti storici del nostro Paese ed ora avrebbe diritto ad una vita quantomeno dignitosa. Già oggi i pensionati conducono una vita grama – ha rilevato ANZALONE – figuriamoci se dovessero essere attuate norme drastiche in materia di economia che vadano a colpire anche le pensioni. Il Partito Pensionati per l’Italia si augura che l’Italia esca quanto prima dalla crisi, che l’economia nazionale torni ad essere forte e competitiva – ha concluso ANZALONE – che il Governo sia in grado di dare certezza, che il “Sistema Italia” torni a marciare, che i nostri giovani abbiano un futuro e che i nostri lavoratori non conoscano il dramma della disoccupazione e della nessuna prospettiva per il futuro. Non possono e non devono essere sempre e comunque i pensionati a pagare per le scelte sbagliate degli altri, hanno già abbondantemente pagato e forse è giunto il momento che i pensionati abbiano un momento di tranquillità morale ed economica.

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