Cessione marchio Despar, altra fumata nera

Cessione marchio Despar, altra fumata nera

Fumata nera nell’estenuante trattativa per la cessione del marchio Despar Campania di Antonio Della Monica: a rischio l’accordo per salvare settecento lavoratori campani dal licenziamento. Non sono bastate le cinque ore di un intenso faccia a faccia tra la neoproprietà – rappresentata dal duo Catone-Caputo di Caserta – e i rappresentanti sindacali dei 1200 lavoratori, tenutosi ieri pomeriggio presso la sala riunioni di Confindustria Salerno, per trovare l’accordo. Alle 21, la delegazione di Cgil, Cisl e Uil ha abbandonato il tavolo, in quanto il dialogo con gli imprenditori casertani si è interrotto sulle rinunce contrattuali avanzate e ritenute inaccettabili dai sindacati. «Il nostro incontro – ha commentato Nicola Salsano della Uil – si è dovuto necessariamente fermare davanti alle richieste – al momento – inaccettabili della nuova proprietà Despar. Ci siamo presi una pausa ed abbiamo deciso di riaggiornarci a domani mattina al fine di riuscire a trovare comunque un’intesa di massima».

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