Fiat: no tagli, avanti con cassa integrazione

Fiat: no tagli, avanti con cassa integrazione
Non ci saranno licenziamenti e chiusure di fabbriche, ma la situazione è difficile per cui si andrà avanti ancora a lungo con la cassa integrazione. E’ quanto emerge al termine del vertice a Roma tra governo, sindacati e Fiat nel corso del quale si è discusso del destino di tutti gli stabilimenti de…

Fiat: no tagli, avanti con cassa integrazione

Non ci saranno licenziamenti e chiusure di fabbriche, ma la situazione è difficile per cui si andrà avanti ancora a lungo con la cassa integrazione. E’ quanto emerge al termine del vertice a Roma tra governo, sindacati e Fiat nel corso del quale si è discusso del destino di tutti gli stabilimenti del gruppo in Italia, compresa l’Fma di Pratola Serra. L’amministratore delegato, Sergio Marchionne, ha parlato di una necessaria “razionalizzazione aziendale per contrastare una sovracapacità produttiva cronica di fronte alla grave crisi del settore auto”. E proprio nell’ambito della razionalizzazione rientrano i piani dell’ad per lo stabilimento di Termini Imerese. Anche se è confermata, fino al 2011, la produzione di Lancia Y nella fabbrica siciliana. In una nota diffusa al termine dell’incontro, Fiat fa sapere che, oltre a Termini Imerese, solo a Pomigliano si cambierà produzione. E a parte alcuni nuovi modelli (come la Punto Evo e l’Alfa C) sono sostanzialmente confermati i ruoli dei vari stabilimenti sul territorio italiano, così come restano invariate le missioni produttive di Iveco. Marchionne rassicura i sindacati dicendo che al momento Fiat, pur dovendo far fronte a una situazione che lui stesso definisce drammatica, non denuncia eccedenze, e che si faranno tutti gli sforzi possibili per limitare le conseguenze. Tra cassa integrazione ordinaria e straordinaria, riduzione dei costi produttivi ed ecoincentivi europei, l’obiettivo è quello di tutelare il lavoro e di creare “i presupposti per il mantenimento degli equilibri occupazionali”.

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