Latte, sos al Prefetto: allevatori in crisi

Latte, sos al Prefetto: allevatori in crisi
Il presidente della Coldiretti, Francesco Vigorita e il direttore Giuseppe Licursi, consegnano domani mattina, al prefetto Ennio Blasco un documento che riguarda la “vertenza latte”. In particolare si segnala la mancanza di trasparenza nella vendita dei prodotti degli allevamenti, mentre la grande d…

Latte, sos al Prefetto: allevatori in crisi

Il presidente della Coldiretti, Francesco Vigorita e il direttore Giuseppe Licursi, consegnano domani mattina, al prefetto Ennio Blasco un documento che riguarda la “vertenza latte”. In particolare si segnala la mancanza di trasparenza nella vendita dei prodotti degli allevamenti, mentre la grande distribuzione commerciale gioca sull’ambiguità dell’informazione e fa business a danno delle imprese e dei consumatori. Il mercato lattiero-caseario conta su una produzione nazionale di 110.000.000 quintali, con un import pari a 86.000.000 di quintali. Nella nostra provincia la produzione ammonta a 247.574 quintali di latte bovino con un import pari a 92.533 quintali. L’import è costituito, oltre che dal latte trattato a lunga conservazione, prevalentemente da prodotti semi-lavorati: cagliate, polvere di latte, caseine, caseinati e altri. Sono a rischio le nostre imprese, tutta la filiera e la genuinità e la sicurezza del prodotto italiano. “ I nostri allevatori non riescono più a coprire i costi di produzione – dichiara il direttore della Coldiretti irpina, Giuseppe Licursi – mentre i consumatori pagano sempre di più i prodotti lattiero-caseari! E nonostante i nostri allevamenti siano i più sicuri e controllati in Europa! Stiamo correndo un grosso rischio – prosegue Licursi – quello di non essere in grado di tutelare i consumatori sulla sicurezza alimentare, che invece pagano sempre di più per esserlo”. Tutto ciò è consentito dalle norme nazionali e comunitarie che permettono di importare e trasformare prodotto proveniente da qualsiasi Paese estero, ma senza doverlo indicare, ostacolando la programmazione della produzione nazionale e impedendo di comunicare ai consumatori il vero contenuto dei prodotti che acquistiamo. Il presidente provinciale della Coldiretti, Francesco Vigorita, chiede regole trasparenti sulle produzioni lattiero-casearie, per garantire un’equa remunerazione alle imprese agricole e acquisti al giusto prezzo ai consumatori. Vigorita riafferma l’importanza dell’indicazione obbligatoria in etichetta dell’origine su tutti i prodotti lattiero-caseari importati dall’estero, l’intensificazione dei controlli sanitari sulla qualità del latte e dei prodotti derivati provenienti dall’estero e un costante monitoraggio dei consistenti flussi di entrata. “Tutto questo lo chiediamo anche e soprattutto per motivi di sicurezza sanitaria – afferma Vigorita -. Non possiamo essere prigionieri della grande distribuzione organizzata che oggi è il vero dominus del mercato e della filiera dell’agroalimentare lattiero-casearia”. “Chiediamo – continua Vigorita – che sia possibile identificare sugli scaffali dei supermercati il latte, le mozzarelle, i caciocavalli fatti con vero latte irpino da quelli la cui materia prima agricola è di provenienza estera. Oggi ciò non è possibile e mette il consumatore nelle condizioni di non poter scegliere in modo informato e consapevole”. Intanto sono centinaia i produttori della Coldiretti di Avellino che domani partecipano alla manifestazione che si tiene a Napoli, al centro direzionale, dove vengono distribuite gratuitamente ai cittadini confezioni di latte proveniente dagli allevamenti regionali. La Coldiretti di Avellino sarà presente con un gruppo di propri dirigenti ed allevatori.

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