“La lotta alla criminalità? Un fatto culturale”

“La lotta alla criminalità? Un fatto culturale”
Gli alunni dell’Isiss “Gregorio Ronca” e del liceo scientifico “De Caprariis” hanno questa mattina incontrato l’economista ed esperta di terrorismo internazionale Loretta Napoleoni. Un faccia a faccia costellato di domande, interrogativi sulla crisi economica che ognuno avverte nelle proprie tasche …

“La lotta alla criminalità? Un fatto culturale”

Gli alunni dell’Isiss “Gregorio Ronca” e del liceo scientifico “De Caprariis” hanno questa mattina incontrato l’economista ed esperta di terrorismo internazionale Loretta Napoleoni. Un faccia a faccia costellato di domande, interrogativi sulla crisi economica che ognuno avverte nelle proprie tasche e sulla minaccia del terrorismo che i mezzi di comunicazione continuamente ravvivano. La Napoleoni traccia un filo rosso che lega politica, economia, criminalità. “Fino a prima dell’undici settembre il dollaro era la moneta preferita dalla criminalità Dopo la caduta delle torri gemelle lo scenario è cambiato. Il “patrioct act”, l’attenzione delle autorità monetarie hanno di fatto reso più complicate le attività di riciclaggio del danaro”. La criminalità organizzata, secondo la Napoleoni, ha quindi spostato la sua attenzione sull’euro, moneta giovane e proprio per questo carica di potenzialità. “In Europa, spiega, scontiamo l’assenza di una legge comunitaria che contrasti in maniera efficace l’attività di riciclaggio del danaro sporco”. Insomma la Napoleoni è chiara: “Negli ultimi otto anni il crimine organizzato ha prosperato e questo perché gli è stato lasciato spazio per farlo”. Il contrasto alla criminalità passa per un’attività di vigilanza da parte degli organi competenti ma non può essere solo questo. L’economista porta l’esperienza di un villaggio in Colombia che era interamente controllato dal Cartello dei narcotrafficanti. La situazione è cambiata quando il Governo ha pensato bene di investire sui giovani dando vita ad iniziative di formazione e crescita culturale. “Senza una struttura sociale ricettiva il crimine non può attecchire”. La visita della Napoleoni è legata alla presentazione del libro “La morsa”. “La tesi sviluppata nel libro è allo stesso tempo semplice e impressionante. Washington finanzia la war on terror con la deflazione: in due anni abbatte i tassi d’interesse dal 6 all’1,5%. Ciò avviene perché a finanziare l’intervento armato in Afghanistan e in Iraq non è il Congresso ma la vendita dei buoni del tesoro sul mercato internazionale, che il taglio dei tassi rende più appetibili. Più questi ultimi scendono e più l’economia di guerra si rivela una vera cuccagna per Wall Street. Il fenomeno dei mutui subprime, il dilagare dei prodotti strutturati come i derivati, sono le conseguenze economiche dell’11 settembre. “Così da anni siamo stretti in una morsa micidiale tra due follie: da una parte la propaganda della paura, che ci ha portato a credere che al Qaeda potesse distruggere il nostro mondo, e dall’altra la corsa folle e avida dell’alta finanza che invece il nostro mondo lo ha fatto a pezzi davvero. Per questo adesso è ora di aprire gli occhi e riconquistare ciò che ci è stato sottratto con l’inganno”. L’iniziativa curata dall’assessorato alla cultura ed eventi del comune di Solofra, si inserisce nel progetto Scuole aperte “Cultura ed integrazione sociale, il laboratorio teatrale sul corpo dell’attore”.

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