Rapporto economia, Ugl: quadro drammatico

Rapporto economia, Ugl: quadro drammatico

“Il Rapporto illustrato stamane dal presidente della Camera di Commercio di Avellino purtroppo ci restituisce dati fin troppo conosciuti”. A scrivere è il segretario generale dell’Ugl-Utl di Avellino, Costantino Vassiliadis, che stamane ha preso parte all’incontro con la stampa voluto dal numero uno dell’Ente Camerale di Piazza Duomo. “Dati che rispecchiano il trend negativo provocato dalla crisi economica in atto e purtroppo non fanno presagire un miglioramento per il 2010 tant’è che lo stesso Capone ha parlato di stagnazione. Un trend negativo che potrebbe avere una svolta solo fra qualche anno. La crisi economica – dichiara Vassiliadis – ha avuto serie ripercussioni soprattutto sull’export: basti pensare che nel 2009 il commercio estero irpino ha perso oltre un quarto del valore con gravi conseguenze anche sull’apertura del commercio estero. Per non parlare del sistema imprese che ha visto la cessazione di ben mille aziende solo nel primo trimestre rappresentando il record più alto in negativo che si era mai registrato nella nostra provincia con conseguente crescita zero di tutto il sistema imprenditoriale. E purtroppo tale trand ha comportato un aumento della disoccupazione. Da sempre l’Ugl, le Organizzazioni Sindacali – continua il segretario generale dell’Ugl-Utl di Avelllino, Costantino Vassiliadis – hanno lanciato un grido di grande preoccupazione per il mondo del lavoro che non investe solo ed esclusivamente il settore metalmeccanico ma tutte le realtà produttive della nostra provincia. Basti pensare che il tasso di occupazione nella nostra Irpinia non raggiunge neppure il 50% e addirittura si riduce del 4,1% rispetto al 2008. Anche in occasione della Festa del Lavoratori abbiamo denunciato l’aumento dell’immigrazione giovanile: i nostri ragazzi, così come in passato hanno fatto i nostri genitori, i nostri nonni, sono costretti a lasciare la propria terra d’origine, i propri cari, i propri affetti per cercare altrove un’opportunità lavorativa. Senza lavoro sono costretti a non poter dare vita ad una propria famiglia, sono costretti a vivere sulle spalle dei genitori e ciò non fa altro che crescere in loro il senso di inadeguatezza, di frustrazione. Il tasso di disoccupazione, come confermato anche dal Rapporto Economia 2010, è diminuito raggiungendo la percentuale dell’8,1 non perché è aumentato il numero di posti ma perché molti hanno rinunciato a cercare lavoro, si sono scoraggiati a tal punto che si sono convinti di non riuscire mai a trovare un’occupazione. Aumenta il precariato che purtroppo colpisce sempre di più non solo i giovani ma soprattutto le donne; per non parlare della Cassa Integrazione – sia Ordinaria che Straordinaria – che è lievitata ad oltre 2milioni di ore. Un aumento dell’80% ben noto a tutti e causato dalla crisi e soprattutto nel settore metalmeccanico: basti pensare alla vertenza Fma e all’intero indotto Fiat che interessa ben 1670 lavoratori Fma, 272 Ceva, 106 Logi Service, 137 Astec, 40 operai della De Vizia Transfer e circa 20 della Delivery – questi sono solo alcuni esempi. Per non parlare che a breve, laddove non si dovesse trovare alternativa, la Cassa Integrazione (Straordinaria) sarà destinata a trasformarsi in mobilità e quindi in licenziamenti. Disoccupazione, Cassa Integrazione, mobilità, licenziamenti che mettono in ginocchio un intero sistema e ciò si evince anche dall’aumento della popolazione anziana e dalla natalità pari a zero. In merito al credito, dal Rapporto Economia 2010 si evince che è in crescita il credito alle famiglie e diminuiscono i finanziamenti alle imprese questo perché i cittadini, per poter arrivare a fine mese, sono costretti a rivolgersi alle Banche o alle Finanziarie indebitandosi sempre di più. E le aziende non avendo più accesso ai finanziamento si vedono costrette spesso a chiudere oppure a trasferire all’estero le proprie produzioni dove i costi sono inferiori ed è per questo che il Governo e le istituzioni sono chiamate ad intervenire salvaguardando sia il settore produttivo ma anche quello occupazionale. E nell’auspicio che si possa superare questa critica fase economica, – conclude il segretario generale dell’Ugl-Utl di Avellino Costantino Vassiliadis – bisogna puntare sulle infrastrutture per lo sviluppo, sull’energia alternativa e sulla valorizzazione della produzione delle tipicità della nostra provincia”.

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