Tavolo anti crisi su edilizia: Cgil protesta per rinvio

Tavolo anti crisi su edilizia: Cgil protesta per rinvio

La Fillea Cgil di Avellino registra con preoccupazione il rinvio della riunione del tavolo anticrisi dell’edilizia, che si sarebbe dovuto tenere il prossimo 28 maggio, alla presenza dei sindaci di 44 comuni irpini. Il rinvio sine die, presentato dall’assessore provinciale al lavoro, Giuseppe Solimene, è un ulteriore ostacolo alla risoluzione di alcuni problemi che riguardano il settore delle costruzioni in provincia di Avellino. “Alla presenza degli amministratori locali si sarebbe dovuto discutere di importanti questioni – spiega Antonio Famigli etti, segretario provinciale della Fillea Cgil di Avellino – sia per quanto concerne l’utilizzo delle cave in Irpinia alla luce del nuovo impianto normativo regionale, che ne ha decretato la chiusura, in alcuni casi non giustificata, sia per quanto riguarda le possibilità di rilancio delle attività edili nella provincia. Al destino delle cave – aggiunge Famiglietti – è legato anche quello di alcune aziende irpine come la ILAS, che operano nel settore dei laterizi. Alla Provincia, infatti, avremmo chiesto di verificare se ci sono possibilità per tenere aperti alcuni siti estrattivi, che attualmente garantiscono, seppur tra innumerevoli difficoltà il mantenimento di numerosi posti di lavoro. Altro aspetto per il quale sollecitiamo l’assessore a riprendere il confronto in tempi brevi, riguarda l’assegnazione dei fondi Fesr per 44 progetti già cantierabili per i quali la Fillea intende rilanciare la possibilità di una contrattazione d’anticipo, consentendo all’imprenditoria locale di intervenire negli appalti e dare lavoro alla manodopera locale. Altro argomento – conclude Famiglietti – che va discusso al più presto riguarda la formazione, per la quale la Provincia ha nelle proprie disponibilità, fondi immediatamente utilizzabili, in un periodo di stagnazione del settore che trarrebbe benefici dall’organizzazione di corsi per i lavoratori edili, anche alla luce delle esigenze che pone il mercato, in termini di nuove professioni e nuove professionalità, oggi più che mai necessarie. Chiediamo, in definitiva, alla Provincia, di non assumere atteggiamenti dilatori rispetto alle questioni calde del lavoro in edilizia e degli investimenti, consapevoli che il settore delle costruzioni rappresenta un ambito importante dal quale far ripartire l’economia locale”.

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