Avella,Sasso: Il sindaco può soltanto dimettersi

Avella,Sasso: Il sindaco può soltanto dimettersi
Ernesto Sasso del Partito Comunista dei Lavoratori, in una nota parla della situazione governativa avellana: “Ancora una volta merita una riflessione seria ed approfondita che esula dalle superficiali dichiarazioni rese ai quotidiani in questi ultimi giorni dai politici locali, poiché appare evident…

Avella,Sasso: Il sindaco può soltanto dimettersi

Ernesto Sasso del Partito Comunista dei Lavoratori, in una nota parla della situazione governativa avellana: “Ancora una volta merita una riflessione seria ed approfondita che esula dalle superficiali dichiarazioni rese ai quotidiani in questi ultimi giorni dai politici locali, poiché appare evidente che questa maggioranza, tenuta ormai assieme con il nastro adesivo, non solo assume contorni grotteschi ma appare altresì chiaro che è posta in essere soltanto per salvaguardare gli interessi privati di qualcuno. Dopo tutto il clamore degli ultimi eventi, infatti, è palese che l’unica via percorribile per il nostro sindaco sarebbero le dimissioni eppure si cerca qualsiasi alternativa ad esse raccattando in qualunque modo i numeri necessari alla prosecuzione di questa scalcinata Amministrazione che troppo poco ha fatto nel corso di questo mandato per poter essere giudicata positivamente; il dott. Salvi è da sempre considerato un uomo onesto e stimato da tutti, conosciuto soprattutto per la sua generosità e per la disponibilità che sempre dimostra verso il prossimo, ma è probabilmente proprio questo suo animo nobile ad essere il principale limite dell’impegno politico finora profuso, dato che attorno a lui si è convogliato un gran numero di “squali” pronti a strumentalizzare il suo operato in qualsiasi modo e soprattutto capaci di lavorare soltanto per ottenere tornaconti personali e non per il bene della comunità. Occorre sottolineare che questi personaggi, purtroppo, gravitano sulla scena politica locale da così tanto tempo da essere diventati parte integrante di essa, tanto che ad ogni tornata elettorale riescono a carpire la buona fede dei cittadini promettendo loro favori di qualsiasi genere che ovviamente non verranno espletati o lo saranno soltanto per alcuni. Allo stato attuale delle cose, per il bene del paese e degli abitanti, sarebbe opportuno che l’Amministrazione prendesse atto dell’inadeguatezza che finora l’ha caratterizzata e rimettesse il mandato nelle mani del popolo: per il sindaco non sarebbe una sconfitta, come molti potrebbero pensare, ma sarebbe essenzialmente una scelta ponderata, coraggiosa e necessaria, presa in completa autonomia e non sotto l’egida di quelli che gli stanno intorno; soltanto in questo modo si potrebbe far capire che realmente non esistono patronati occulti che gestiscono la vita amministrativa di Avella. La speranza effettiva è che comunque, a breve o alla scadenza del mandato attualmente in corso, gli avellani sappiano trovare la forza di mutare radicalmente le loro scelte e di appoggiare persone che comincino a lavorare davvero per il bene della comunità, mettendo finalmente da parte questi politicanti che da troppi anni fanno del male al paese, incuranti dei problemi che lo affliggono e delle soluzioni di cui essi necessitano. Per fortuna sembra che finalmente all’orizzonte comincino a spuntare nuove leve, ragazzi desiderosi di impegnarsi per obiettivi collettivi e non personali; l’unico desiderio è che costoro non si perdano poi per strada lasciandosi inglobare dalle pratiche opportunistiche e dalla brama di potere e che invece sappiano dare vita ad un sogno che sia tale per tutti e non soltanto per pochi eletti.”

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