De Maio (SolofraViva)”Pua Toppolo-Balsami, per l’Anac l’incarico è illegittimo”

“Pua Toppolo-Balsami, per l’Anac è illegittimo il conferimento dell’incarico professionale. Tutto da rifare”. Così in una nota l’architetto Vincenzo De Maio dell’associazione SolofraViva. “Da un punto di vista amministrativo il PUA, scrive De Maio, potrà essere adottato solo dopo l’approvazione del PUC, procedimento che è fermo alla fase di adozione e in queste ultime settimane, si è bloccato per le innumerevoli anomalie procedurali e, soprattutto, perché risulta carente dei pareri di coerenza degli enti sovracomunali. Ma, soprattutto, quello che Vignola omette di dire è che in merito all’incarico conferito proprio ai progettisti del PUA Toppolo-Balsami, il cui iter è stato avviato nel gennaio 2011, concretizzatosi nel 2013, è intervenuta l’Autorità Nazionale Anticorruzione presieduta dal dott. Raffaele Cantone, a seguito della segnalazione di presunte irregolarità, risultate tutte confermate. Alla luce di tali irregolarità, quindi, l’ANAC ha dichiarato del tutto illegittimo il procedimento ed il lavoro che ne è conseguito, costato ai contribuenti oltre 250.000 euro (fondi comunali). Lavoro che, a questo punto, risulta completamente inutile”.

“Come si legge infatti, in passaggio della definizione del procedimento, ex art. 7 del Reg., prodotto dall’Autorità Nazionale Anticorruzione: ‘Tale modus operandi si pone in netto contrasto, sotto diversi profili, sia con norme e principi generali di natura legislativa, sia, più specificatamente, con il Codice dei contratti, d.lgs. 163/2006 all’epoca vigente. Innanzi tutto, per quanto riguarda l’aspetto della previsione della spesa e relativa copertura finanziaria, occorre rilevare che il corretto svolgimento dell’azione amministrativa, da un lato, e il principio generale di contabilità pubblica sotteso all’art.81 della Costituzione, dall’altro, esigono che i provvedimenti comportanti una spesa siano adottati soltanto in presenza di adeguata copertura finanziaria. […]Per quanto riguarda la scelta del contraente, appare singolare che questa avvenga esclusivamente sulla base di un curriculum allegato ad una generica manifestazione di interesse e non anche sulla base di una offerta economica, nel rispetto del generale principio di economicità dell’azione amministrativa’ “.

“L’Anac, inoltre, nel medesimo provvedimento, risalente al dicembre 2016, ha richiamato il Comune al rispetto delle disposizioni violate, obbligandolo altresì a dare comunicazione delle azioni predisposte per ripristinare una condizione di legittimità procedurale. Gli accertamenti dell’Autorità Anticorruzione, però, sono giunti al termine e presto arriveranno le sanzioni ai responsabili delle violazioni contestate. Insomma, siamo in presenza dell’ennesimo disastro Tecnico/Amministrativo dell’ente, le cui responsabilità sono evidenti, invece di prendere atto dell’illegittimità del procedimento, anziché avviare procedimenti disciplinari e sanzionatori interni all’ente, il sindaco indugia ancora in una autocelebrazione che non ha alcuna ragion d’essere, raggirando la comunità solofrana che, così, risulta anche economicamente danneggiata. Un disastro vero e proprio se si pensa che neanche le figure preposte, che dovrebbero garantire la trasparenza e l’anticorruzione, hanno posto in essere le conseguenti attività sanzionatorie, In poche parole è come se nulla fosse accaduto! Non avrei voluto arrivare alla pubblicazione di tale procedimento ma di fronte a tanta sfacciataggine, irresponsabilità e al grande sperpero di danaro dei cittadini solofrani occorre fare chiarezza. Questo è il livello di chi ci ha amministrato ed ha la pretesa di continuare a farlo: politici di lungo corso, come si autoproclamano, che vantano grande esperienza nella gestione della cosa pubblica. Di fronte a simili evidenze resta ben poco da aggiungere: ogni riflessione è rimessa nelle mani dei cittadini-elettori”.