Montoro compie quattro anni. Bianchino: “Anni spesi per costruire una nuova città”

La città di Montoro compie quattro anni. Quattro anni dalla nascita del comune unico che si è lasciato alle spalle la divisione tra Superiore ed Inferiore. Dal convento di San Leucio alla frazione Borgo il primo cittadino Mario Bianchino ripercorre a memoria gli interventi più significativi realizzati in questo lasso di tempo: la rete idrica ex novo a Montoro (ex Montoro inferiore ndr), appaltata l’intera rete fognaria a Montoro nord, a breve prenderà il via il recupero dell’ex edificio scolastico alla frazione Preturo. Ed una volta terminati i lavori la struttura sarà destinata a attività sociali. Pubblicato il bando per l’ex scuola di Piazza di Pandola per un centro di protezione civile di livello regionale. L’ex scuola elementare di Borgo è diventata un centro di aggregazione sociale che a breve sarà consegnato alla comunità, parchi urbani. “Tutto questo, spiega l’inquilino di palazzo dell’Annunziata, per fare in modo che ci siano momenti di socialità che possano far vivere questa nostra comunità”.

Ed ancora. “Le scuole, il polo scolastico di Banzano è una realtà. Abbiamo già consegnato la scuola materna ed entro l’anno consegneremo l’intero plesso. E poi interventi a Torchiati”. Lo sviluppo economico del territorio: “abbiamo messo mano al riassetto delle aree di sviluppo di Montoro Nord”. Interventi che secondo Bianchino hanno reso queste aree “estremamente appetibili e che costituisce un punto che va a definire l’intento del comune di Montoro di guardare avanti favorendo sviluppo, crescita, occupazione”.

Il sindaco non tralascia l’annosa questione ambientale. L’inquinamento del torrente Solofra. E l’emergenza tetracloroetilene con la contaminazione della falda acquifera. Una tegola, quest’ultima, piovuta sulla comunità montorese “per fattori non attribuibili alla nostra comunità. Un problema che ci è costato tantissimo impegno e che non ha mancato di suscitare frizioni ed incomprensioni con gli altri enti chiamati a decidere ma che siamo riusciti a fronteggiare”.

E poi l’emergenza incendi “che hanno divorato larga parte del patrimonio boschivo del nostro comune”. E con l’arrivo delle piogge agli incendi sono seguite le frane. Le colate di fango e detriti sull’abitato di Parrelle. “In tempi brevi di concerto con il Genio Civile e con altre autorità siamo riusciti a realizzare un’opera di grande importanza: una briglia a tutela dell’abitato di Parrelle. Stiamo definendo gli interventi per la messa in sicurezza del vallone Arenara”. Bianchino parla di programmazione del territorio: “stiamo lavorando al puc e stimiamo che nei prossimi giorni riusciremo ad avere la parte strutturale del piano per poterla presentare alla comunità”.

Ed ora? “Ed ora, conclude il sindaco, dobbiamo guardare avanti. Dobbiamo pensare agli interessi generali di questa comunità senza distinzioni frazionali”

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