Pozzo idrico a Scorza, c’è l’ordinanza sindacale a tutela delle acque

Il comune di Solofra si prepara alla messa in esercizio del nuovo pozzo idrico di località Scorza. Nei giorni scorsi il primo cittadino Michele Vignola, in ottemperanza alla normativa nazionale sulle acque destinate al consumo umano, ha firmato l’ordinanza sindacale per delimitare la zona di tutela assoluta e la zona di rispetto.

La prima  è costituita dall’area immediatamente circostante le captazioni o derivazioni e deve: avere un’estensione di almeno dieci metri di raggio dal punto di captazione, essere adeguatamente protetta, essere adibita esclusivamente a opere di captazione e infrastrutture di servizio.

La zona di rispetto è costituita dalla porzione di territorio circostante la zona di tutela assoluta da sottoporre a vincoli e destinazioni d’uso tali da tutelare qualitativamente e quantitativamente la risorsa idrica captata.

Nel caso del nuovo pozzo idrico di località Scorza questa zona avrà una estensione di duecento metri di raggio dal punto di captazione. Qui sono vietati: la dispersione di fanghi e acque reflue, anche se depurati; l’accumulo di concimi chimici, fertilizzanti o pesticidi; lo spandimento di concimi chimici, fertilizzanti o pesticidi, salvo che l’impiego di tali sostanze sia effettuato sulla base delle indicazioni di uno specifico piano di utilizzazione che tenga conto della natura dei suoli, delle colture compatibili, delle tecniche agronomiche impiegate e della vulnerabilità delle risorse idriche; la dispersione nel sottosuolo di acque meteoriche proveniente da piazzali e strade; le aree cimiteriali; l’apertura di cave che possono essere in connessione con la falda; l’apertura di pozzi, ad eccezione di quelli che estraggono acque destinate al consumo umano; la gestione di rifiuti; lo stoccaggio di sostanze chimiche pericolose e sostanze radioattive; i centri di raccolta, demolizione e rottamazione di autoveicoli; i pozzi perdenti; il pascolo e la stabulazione di bestiame.

Per gli insediamenti o le attività preesistenti, ad eccezione delle aree cimiteriali, sono adottate le misure per il loro allontanamento e, in ogni caso, deve essere garantita la loro messa in sicurezza.

Alla messa in esercizio del nuovo pozzo idrico l’amministrazione comunale lega il superamento dell’emergenza idrica che nei mesi scorsi ha causato pesanti disagi alla cittadinanza.