Il gaming conquista anche il Sud

Il Nord e il Sud dell’Italia sono spesso considerati agli antipodi per diversi motivi, eppure qualcosa che unisce il popolo italiano c’è. Oltre alla condivisione di un patrimonio artistico e culturale di tutto rispetto, infatti, pare che un altro elemento in comune sia proprio la passione per il gioco.

Se è vero, però, che i Casinò italiani più importanti si trovano nel Settentrione, è vero pure che nonostante questo sbilanciamento anche al Sud si gioca molto.Secondo gli ultimi dati riportati da Agimeg, tra le regioni più attive nel settore dei giochi troviamo proprio la Campania, con una spesa di 891, 2 milioni. Va considerato però che anche la Sicilia supera il mezzo miliardo di spesa e la Calabria raggiunge comunque i 229,5 milioni.

Tutto ciò conferma che il bacino di utenza in questo settore va ben oltre le case da gioco più note. Proprio a fronte dei dati esposti, si possono ben immaginare le opportunità di lavoro che potrebbero nascere se si decidesse di aprire in Campania un casinò legale. Se portato avanti, questo progetto potrebbe creare nuovi posti di lavoro, ma anche avere un risvolto positivo sul turismo. La struttura diventerebbe un punto di riferimento per tutti gli appassionati giocatori del Mezzogiorno.

È pur vero che chi volesse cimentarsi in questa impresa, dovrebbe tenere conto di diversi fattori. Il primo è che negli ultimi anni anche con una maggiore tecnologia si è più portati a ricercare l’intrattenimento sul web. Basti pensare ai siti di casino online, che con le loro offerte, promozioni e bonus riescono ad attrarre gran parte dei giocatori. Da considerare poi che in questo caso occorrono solo pochi click per dare il via alla partita.

In una situazione siffatta due sono i dati che vanno tenuti in considerazione. Il primo è il costante richiamo all’attenzione sull’uso corretto e responsabile del gioco e il secondo è che obiettivamente oggi il gioco d’azzardo è un settore trainante dell’economia italiana dalle Alpi agli Appennini.

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