È possibile abbassare i costi della bolletta della luce? Ecco come

Risparmiare sulla bolletta della luce non è una cosa poi così impossibile. Ma come si fa? Innanzitutto scegliendo l’operatore con l’offerta migliore sul mercato su Compara Semplice, e aggiungendo qualche altro accorgimento relativo all’utilizzo degli elettrodomestici.

Quali sono gli elettrodomestici che consumano di più e come mettergli un freno

Dopo aver scelto la tariffa luce più conveniente bisognerà fare attenzione ad alcuni elettrodomestici. Non sembrerebbe eppure consumano più di quanto possiate immaginare.

Forno. Consuma davvero tanto anche se cuoce divinamente. Meglio una cottura combinata con fornelli o con il microonde. Questo permette un risparmio in termini di tempo e di consumi. Chiaramente più è grande il forno e più energia utilizza per arrivare alla temperatura desiderata.

 Il forno non va mai messo vicino al frigorifero perché aumenterebbe il consumo di quest’ultimo e va pulito regolarmente. A proposito di pulizia ricordate che i  forni autopulenti consumano energia, meglio un po’ di olio di gomito.

 Lavastoviglie. Per ottimizzare il suo uso sarebbe bene pretrattare i piatti liberandoli dalle incrostazioni e farla partire solo a pieno carico. In questo modo si potrà scegliere un programma a bassa temperatura e, se possibile, andrebbe evitato il programma di asciugatura che consuma energia elettrica.

Climatizzatore. I filtri dei condizionatori vanno tenuti puliti in modo da non aumentare il consumo. Per quanto riguarda la temperatura, essa va impostata di 6 gradi in più o in meno rispetto alla temperatura esterna.

 Lavatrice. Anche la lavatrice andrebbe mandata a pieno carico a meno che non sia possibile utilizzare la metà dell’acqua (alcune lavatrici hanno questa possibilità). Utilizzando dei buoni detersivi è possibile utilizzare temperature basse per i lavaggi, e se utilizzerete un programma rapido, avrete fatto bingo.

Frigorifero. La prima cosa da fare è posizionarlo a debita distanza dalla parete evitando di surriscaldare il motore. A seguire bisogna evitare di metterci dentro i cibi caldi, lasciarlo aperto quando non serve (la luce interna va a corrente). Bisogna anche sbrinare il frigorifero con una certa regolarità, specialmente se non è un modello no frost.

Il silenzioso mangiatore di corrente: lo standby

Certo, non è che lo standby sia causa di un grosso consumo di corrente, ma, seppur poco, consuma. Molti elettrodomestici, specie quelli prodotti dopo il 2013, vanno in standby in maniera automatica se non utilizzati per un po’.

Questi consumi però possono essere ridotti. Gli elettrodomestici dovrebbero essere tutti collegati ad una multipresa, nota ai più come “ciabatta”, per spegnerli quando non utilizzati e per salvarli tutti in maniera rapida in caso di temporale.

Lampadine a LED e come sceglierle

Ormai non è un mistero che la lampadina a LED sia quella che permette un maggiore risparmio. Anche se costa un pochino in più di quelle classiche.

Sapete quanto si spende con una lampadina a LED accesa per mille ore? Una media di 2 euro l’anno. Conveniente, vero? Se poi aggiungiamo il fatto che durano più delle lampadine classiche, il gioco è fatto.

Vi sono poi le lampadine LED smart. Costicchiano ma permettono di domotizzare la casa, cioè di controllarla a distanza con telecomando o con delle specifiche applicazioni da smartphone. Con questo sistema potrete spegnere la lampadina dimenticata accesa anche da remoto o accenderla mentre rientrate in casa.

Bisogna però considerare che ogni stanza vuole la sua lampadina LED. Per i soffitti vanno scelte lampadine dai 10W ai 20W, mentre per comodini e specchi bisognerà scendere anche fino a 3W.

Perché avere acqua calda non sia più fonte di enormi consumi

Per avere acqua calda in casa ci sono diverse soluzioni:

Scaldacqua a pompa di calore basato sulla presenza di un circuito chiuso di tubi, all’interno del quale circola un liquido refrigerante, che da liquido diventa gassoso in base a temperatura e pressione. Lo scambiatore, in questo passaggio, fa cedere o sottrarre il calore e ciò scalda o raffredda l’acqua che viene fornita alle utenze.

Le pompe di calore permettono di scaldare enormi quantità di acqua calda sanitaria con un risparmio energetico di circa il 70% rispetto ai sistemi tradizionali.

Impianto solare termico. L’energia per scaldare l’acqua arriva direttamente dal pannello fotovoltaico, in un circuito idraulico chiuso e un serbatoio di accumulo dell’acqua.