Quale approccio alle criptovalute: tandem di conoscenza e pratica

Occhio alla bolla

Gli ultimi mesi del 2018 che abbiamo appena salutato sono stati vissuti dagli appassionati di criptovalute nell’atmosfera da thriller finanziario animato da cedimenti e rialzi repentini delle valute digitali, come da copione nei frangenti delle cosiddette bolle speculative.

Non pochi osservatori hanno fatto confronti con altre bolle storiche come la più antica del 1637 detta “dei tulipani” fino alla più recente del 2000 detta “dot-com”.

A novembre, infatti, la criptovaluta Bitcoin ha bruciato in una settimana un terzo del suo valore nell’arco di 24 ore, (l’80% dal picco di 20 mila dollari del 2107) a fine dicembre c’è stata l’impennata della vigilia di Natale sopra i 4000$ e, a seguire, un ribasso a 3,755$ nelle ore immediatamente successive.

Il 2 gennaio 2019, intorno alle ore 19,00,  il valore del BTC, come letto in tempo reale su Money.it, oscilla, ad esempio, dai 3,918 ai 3,921$. Quando si dice volatilità.

Questa volatilità che caratterizza il valore delle valute virtuali o criptovalute (quali Bitcoin, la prima ad essere creata, LiteCoin, Ripple, Bitcoin Cash…) deve essere vista come una spia di allarme sempre accesa sull’orizzonte delle attività di trading: se può essere un punto di forza degli esperti trader che hanno le conoscenze e l’esperienza per affrontarla a proprio favore, deve, al contrario, essere oggetto di oculata valutazione da parte di investitori meno esperti.

L’approccio alle attività di trading altamente speculative deve essere gestito con prudenza, ovvero con la consapevolezza del rischio.

La chance di entrare in questo mondo delle transazioni su asset digitali è reale e facilitata da strumenti importanti disponibili su piattaforme online che fungono da broker, come Vestle che è accessibile sia da PC sia da mobile grazie all’App scaricabile su App Store o Google Play.

La transazione di  criptovalute su Vestle consente di negoziare avvalendosi di piattaforme che sono all’avanguardia, ma di facile frequentazione per aprire  una posizione su una o più tra le molte e più conosciute criptovalute.

2019, il decennale delle criptovalute

Il 3 gennaio 2019 è il decennale della prima valuta Bitcoin, prendendo a riferimento il 3 gennaio 2009, data della chiusura del “blocco numero 0” da parte dell’inventore Satoshi Nakamoto che aveva pubblicato il 31 ottobre del 2008 il documento di lancio di Bitcoin, una moneta virtuale e resiliente, capace di resistere in regime di estrema volatilità, in maggior misura protagonista di attività speculative e ancora poco usata nel quotidiano dai consumatori.

Sulla scia del primo Bitcoin, nuove monete digitali sono state create (a quelle più note sopra citate possiamo aggiungere anche Dash, Stellar, Nem, Monero…), ma molte altre, forse 800, sono considerate “dead” poiché hanno avuto la sorte di una breve attività perdendo in grande percentuale il proprio valore. Si può essere investitori attivi e negoziare scegliendo da una vasta gamma di criptovalute su Vestle.

Il consiglio di fare conoscenza del mondo delle criptovalute su Vestle è sostenuto dalla qualità degli strumenti che Vestle rende disponibili e che si possono definire educativi in senso lato, cioè anche introduttivi, per passare da una conoscenza inizialmente teorica alla pratica, in modo conveniente. La modalità tandem di teoria e pratica, in questo caso, si rivelerà la più conveniente ai fini della gestione dei propri investimenti.  

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