Abrogazione legge elettorale, Idv: “E’ una giornata molto amara”

“Nel rispettare la sentenza della Corte Costituzionale, non possiamo trascurare la volontà espressa, prima attraverso le firme e ora, a caldo, nella protesta sulla rete, di quel milione e duecentomila cittadini che con questi Referendum avevano espresso la voglia di un profondo cambiamento di un certo modo, ormai incancrenito, di fare politica”. Cosi’, in una nota, i Consiglieri regionali campani dell’Italia dei Valori che aggiungono: “La questione non e’ solo cambiare una legge elettorale che impedisce ai cittadini di scegliere i propri rappresentanti in Parlamento, queste firme, raccolte in appena due mesi, rappresentavano la speranza degli italiani in una maggiore democrazia partecipata, erano le grida dei cittadini stanchi di questa perenne scollatura con le Istituzioni”. “Non c’e’ che dire – conclude la nota – quella di oggi e’ una giornata molto amara, adesso sara’ dovere del Parlamento dare una risposta concreta ai tantissimi cittadini che invocano un segnale forte di rottura con i metodi cari alla casta”.
“Un grave attentato alla democrazia”. E’ il commento del coordinamento provinciale dell’Idv di Avellino. “Un giudizio, quello della Consulta, forse dato per non disturbare i “professori” e rinviare il problema ai posteri. Chi perde,con la bocciatura dei quesiti referendari,sono sicuramente i cittadini che con il 1.200.000 firme apposte in calce alla proposta abrogativa dell’attuale legge elettorale,avevano creduto di poter scardinare il “sistema” di ritornare a decidere chi doveva rappresentarli in parlamento.
Si è deciso ancora una volta di non decidere. Di cambiare tutto per non modificare nulla. Dispiace soprattutto perché è stato soffocato sul nascere il tentativo di milioni di italiani di riavvicinarsi con interesse alla cosa pubblica e alle questioni comuni nel momento più difficile dal dopo-guerra per partiti e istituzioni”.

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