Caldoro: “Serve un cambiamento radicale”

Caldoro: “Serve un cambiamento radicale”

Ridurre gli sprechi, sfruttare le opportunità del federalismo, ma anche imprimere un cambiamento radicale e dare una scossa alla gestione della Regione Campania. Questi, in sintesi, i passaggi fondamentali della relazione programmatica del neo-governatore Stefano Caldoro, che oggi ha presentato gli assessori della sua giunta nell’aula del Consiglio regionale. Durante il suo discorso, durato circa mezz’ora, Caldoro non ha dimenticato di salutare e di ringraziare il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, “nostro concittadino”, il suo predecessore a Palazzo Santa Lucia Antonio Bassolino e di richiamare il concetto di speranza così caro al cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo di Napoli. “Delle emergenze le abbiamo già affrontate in questi giorni. Oggi abbiamo la possibilità di presentare il nostro programma e, con grande orgoglio, una giunta che ha valori e competenze. La giunta migliore d’Italia – ha dichiarato il presidente Caldoro – com’è riconosciuto da tutti. Faremo un gioco di squadra, una grande squadra che conosce tutti i problemi e li risolve insieme”. Caldoro ha poi parlato di emergenze “immediate” e del lavoro che ogni assessore dovrà compiere secondo il proprio programma, ma punto fondamentale sarà il “lavoro comune”. E sulla possibilità di ampliamento della maggioranza, ha spiegato: “È utile e opportuno sui grandi temi e sulle riforme una maggioranza più ampia, ma siamo una giunta piccola considerando che la Campania è la seconda Regione più grande d’Italia”. Il governatore è infatti tornato anche sulla possibilità di ampliare la sua squadra di governo a 14 assessori. “Accorpare le deleghe non è mai un bene, ma è stata una necessità che abbiamo avuto. Mi auguro maggioranze più ampie per le modifiche statutarie. È evidente che quello che faremo, lo faremo d’intesa con il Consiglio con un obiettivo: non si deve spendere un euro in più. La politica – ha precisato – deve dare un segnale forte in termini di risparmio”. Secondo Caldoro sono tante le emergenze da affrontare: la prima riguarda l’equilibrio di bilancio, ossia il disavanzo ereditato dalla precedente giunta “che ha certificato lo sforamento del Patto di stabilità l’ultimo giorno utile: si tratta di un miliardo e cento milioni di euro. Non siamo quindi sull’orlo del burrone – ha sentenziato – ci siamo già caduti”. L’altro punto fondamentale è la sanità che è già commissariata e per la quale “c’è carenza di liquidità di cassa e per la quale non è possibile intervenire anche in caso di necessità”. Infine la questione ambientale e gli impianti di depurazione che sono stati sequestrati proprio a ridosso dell’avvio della stagione balneare. La nuova giunta si impegnerà “a rimettere il cittadino al centro dell’azione di governo”, migliorando la spesa pubblica, “tagliando gli sprechi e provando a rendere efficiente tutta la macchina organizzativa”. Anche la lotta alla criminalità sarà un punto fondamentale, partendo proprio dall’esempio fornito dal ‘modello Caserta’ divenuto, secondo Caldoro, un punto di riferimento nazionale. Sì anche al federalismo che deve però essere compensato “con nuove risorse perequative al Mezzogiorno in base ai risultati raggiunti nelle prestazioni svolte”.

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